Da Verona a Verona è un'altra Lazio, così Reja scaccia i falsi Profeti
Alessandra Stefanelli
Il miracolo Reja non si ferma a Verona. Dopo la battuta d'arresto in Coppa Italia, con la sconfitta subita per mano del Napoli, la Lazio riprende la sua marcia e torna a rivedere posizioni di classifica decisamente più nobili. Subentrato a Vladimir Petkovic dopo il tonfo subito proprio al Bentegodi - 4-1 contro L'Hellas Verona - Edy Reja ha saputo ricompattare una squadra scoraggiata e priva di entusiasmo, restituendole certezze e solidità difensiva. E così la Lazio che torna a Verona cinque giornate dopo è davvero un'altra squadra. Nel mezzo ci sono state due vittorie, quella contro l'Inter e quella importantissima a Udine con un uomo in meno, ma anche due pareggi importanti contro Bologna e soprattutto Juventus. L'attacco continua a non essere il fiore all'occhiello della formazione biancoceleste, ma la difesa è tornata a non subire gol e anche le punte (encomiabili Keita e Klose) sembrano aver compreso l'importanza del sacrificio.
Di fronte c'era un Chievo che ormai da troppo tempo non assapora il gusto della vittoria. L'ultima risale al 6 dicembre, 1-0 al Sassuolo. In mezzo ci sono stati pareggi importanti contro Napoli e Inter, ma la situazione di classifica è comunque critica. Questo filotto negativo rischia di vanificare quanto di buono fatto dai clivensi con l'arrivo di Corini e la speranza è che l'inserimento dei nuovi si riveli rapido e proficuo. La Lazio è stata brava a sbloccare subito la gara con Candreva, fortunata a chiuderla con Keita (aiutato da una deviazione netta di Canini). Quel che è certo è che il Chievo ha fatto davvero troppo poco per vincerla o quantomeno pareggiarla.
La formazione biancoceleste almeno per il momento dimentica Hernanes. Esagerato dire che 'Il Profeta' è ormai un ricordo, ma certamente Reja è stato abile a trovare delle soluzioni che permettano di far sentire meno l'assenza del brasiliano. Difficile come verrà compensato sul lungo periodo questo sofferto addio, certamente il tecnico dovrà fare di necessità virtù. E per ora ce l'ha fatta. Anche senza mercato, anche con i tanti rifiuti incassati durante la sessione invernale.




