Di Natale, i centodue della Juve e il rigore di Cerci: top e flop del campionato
Andrea Losapio
In un campionato già deciso in tutto e per tutto - nemmeno in Germania era tutto così monotono - la Juve supera quota 100, il Milan esce dall'Europa e il Torino tiene fede alla sua storia sciupando tutto sul più bello. Sfortunata la squadra granata, ma anche poco concreta negli enormi spazi lasciati da una Fiorentina decisamente in disarmo. Sorride il Parma con la doppietta di Amauri. Appuntamento all'anno prossimo in un campionato - speriamo - più competitivo di quello appena passato.
I top
Antonio Di Natale - Tripletta e forse addio. O forse no. L'applauso se lo merita comunque, nello sfavillante 3-3 tra Udinese e Sampdoria il vero vincitore è lui.
I centodue della Juve - Sarà difficile superare una quota del genere. Ci è riuscito il Celtic, con 103 in 38 partite, in Scozia. Considerando che ci sono due squadre che fanno da padrone... beh, può darsi che forse pure il nostro campionato sta diventando così. E non è certo un bene.
Amauri - Doppietta nel giorno della verità, da grande attaccante. Il primo stacco di testa è imperioso, il secondo lo sbaglia ma poi raccoglie a porta vuota. Ha impiegato quasi un girone per segnare le prime reti, ma quelle al Torino - come quelle di ieri con il Livorno - sono state decisive.
I flop
Il rigore di Cerci - Tirato malissimo, dopo novanta minuti di grandissima intensità. Avesse cercato di piazzarla avrebbe senz'altro segnato, poiché Rosati non si è praticamente mosso, eccezion fatta per un leggero passo alla propria sinistra. Che poi fosse l'ultima, o quasi, emozione della partita è una specie di contrappasso dantesco, con l'ex "Henry di Valmontone" che scoppia a piangere al triplice fischio.
L'ultimo minuto del Bologna - Mancavano pochi secondi e i rossoblù avrebbero almeno scansato un'ultima sconfitta in un'annata disonorevole. Invece il fallo - evidente - manda sul dischetto Biglia. Il quale festeggia una convocazione con la maglia della nazionale argentina spedendo la palla sotto la traversa.
La difesa del Verona - Lenta, impacciata, quasi come se fossero tutti già in vacanza. D'altronde l'Europa League era andata dopo il pari rocambolesco contro la Lazio. Callejon, Zapata e Mertens sembrano dei Frecciarossa, mentre Albertazzi e compagni non li vedono proprio mai.




