Domino di portieri, fra scontenti e ipersvalutati
Andrea Losapio
Meno di due giorni al gong del calciomercato e un giro di portieri che stenta a partire. Parecchie squadre di Serie A sono ancora alla ricerca del nuovo pararigori per blindare la propria porta, causa problemi contrattuali o prestazioni non proprio irreprensibili degli attuali titolari.
In primis il Cagliari che, dopo il mancato rinnovo di Michael Agazzi, è passato dalle mani di Antonio Adan, con risultati che svariano tra il ridicolo e il grottesco. La rescissione è stata atto quasi dovuto, perché il numero uno isolano è finito poi al Betis Siviglia (incredibile come avesse mercato dopo la figura da citofono contro la Juventus) e Avramov, pur bravo in alcune occasioni come il pari con la Roma, non gode dell'eterna fiducia dei dirigenti. Che potrebbero pure cambiare nei prossimi mesi - con capitali stranieri in entrata e Cellino a capo del Leeds - ma che vorrebbero consegnare un portiere di affidabilità elevata. Ecco allora l'idea Stefano Sorrentino, che a Palermo guadagna parecchio per la categoria (625 mila euro) e sarebbe un bel risparmio per i conti di Zamparini, considerando che pure Ujkani si è rivelato più che all'altezza della situazione. Dunque Sorrentino verso il Cagliari, Silvestri a Palermo e Agazzi, fuori rosa, al Chievo Verona, dove farebbe il titolare. Potrebbe anche essere una soluzione per limare ulteriori dettagli economici del passaggio proprio di Sorrentino dagli scaligeri in Sicilia, avvenuto lo scorso anno. L'ipotesi Julio Cesar resta in piedi, ma dopo la figuraccia con lo spagnolo quasi tutti vorrebbero evitare questa soluzione.
Cambio di piazza, identici problemi. Berisha non convince alla Lazio, Marchetti vorrebbe cambiare aria, così Lotito è alla ricerca di un portiere. Chiesto al Milan Gabriel (conseguente due di picche quasi istantaneo, ci sarebbe la situazione Marchetti da sistemare prima, richiesto proprio dai rossoneri) anche Andujar rischia di saltare nonostante sia la soluzione forse più semplice. L'anno prossimo finirà a Napoli e fare il secondo di Frison, a Catania, non è la scelta migliore soprattutto in chiave mondiale. Detto questo, con ogni probabilità l'argentino rimarrà ancora ai piedi dell'Etna, con Polito che potrebbe dire addio a un posto da secondo in rossazzurro. Infine Torino, dove Viviano si è candidato per essere il prossimo estremo difensore al posto di Padelli, ma la situazione è intricata nonostante i sei mesi di panchina patiti all'Emirates. Insomma, a poco più di 36 ore dal termine del mercato, ci sono troppe teste da mettere d'accordo. E potrebbe anche non essere così semplice.




