Barattin: "Ovelar-Catania da vedere. Becker talento puro"
esclusivaStefano Sica
A gennaio è stato molto vicino al Catania. Roberto Ovelar, attaccante paraguaiano in forza ai peruviani del Juan Aurich, è certamente una della punte sudamericane più appetite del momento, dopo essere esploso definitivamente nel 2009 tra le fila dell'Alianza Lima. A giugno sarà altra musica e molto dipenderà dall'eventuale permanenza degli etnei nella massima serie, come ci conferma il suo agente Stefano Barattin: "E' chiaro che dipenderà molto dagli scenari futuri - esordisce Barattin -. Ma non era stato solo il Catania ad adocchiarlo, bensì anche Genoa, Livorno e Chievo. Bisognerà vedere se il Catania resterà in serie A. Ora è impossibile fare previsioni".
Altro elemento sul taccuino degli etnei è Pablo Becker, argentino classe '93.
"Lui è un elemento sul quale punto molto. Vedremo a giugno, ma per il campionato italiano è già pronto. Col Rosario Central sta disputando una buona annata. Il Catania lo voleva già a giugno, poi a gennaio aveva l'esigenza di prendere un vice Bergessio. Pablo invece è un esterno offensivo molto tecnico, che da vicino ricorda molto Papu Gomez. Lo portai all'Inter che aveva 14 anni, quando Ausilio era il responsabile del settore giovanile. Fece una buona impressione ma c'era un problema riguardo i suoi documenti. All'epoca potevano puntarci anche Milan, Genoa, Parma e Udinese. In Becker io credo tantissimo".
Capitolo Spolli: in gol contro la Lazio, El Flaco farebbe certamente comodo a qualche grande.
"Lui ha un contratto col Catania fino al 2016. Certamente andare in una big sarebbe fantastico e lo meriterebbe pure, ma anche in questo caso molto dipenderà dall'eventuale salvezza del Catania".
Ottimo anche il campionato di Lopez e Amodio a Lecce. Due pilastri della rosa giallorossa.
"Abbiamo fatto il possibile per portarli a Lecce e questa operazione ha reso tutti contenti. Il club, intanto, e i ragazzi stessi che volevano una squadra di blasone. Sono contento particolarmente per Amodio, che era stato fermo per diverso tempo a causa di un infortunio. Ma, anche in quei momenti, non ho mai smesso di credere in lui. E il ragazzo è stato molto bravo a dimostrare ancora il suo valore".
Finalino con Ivan Castiglia, anche lui protagonista di un buon girone di andata col Vicenza.
"Sì, e ne sono felice. Soprattutto perché ha avuto l'umiltà di rimettersi in gioco dopo tanti anni di B tra Cittadella e Reggina. A 26 anni ha l'età giusta per imporsi e far vedere grandi cose".




