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ESCLUSIVA TMW - Cellucci: "Così è finita la mia storia ad Ascoli"

autore
Alessio Calfapietra
lunedì 27 gennaio 2014, 17:252014
autore Alessio Calfapietra
27.01.2014 17:252014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Alessandro Cellucci (20) ha rescisso nei giorni scorsi il suo contratto con l'Ascoli. Un'esperienza durata appena tre mesi in un contesto difficile, poi sfociato nel fallimento del club marchigiano. Il giovane attaccante di scuola Lazio racconta ai microfoni di TuttoMercatoWeb i motivi che lo hanno portato a lasciare la squadra: "Dopo due settimane di allenamento per recuperare la condizione, il mister mi ha portato in panchina per la Coppa Italia, e pensavo di trovarmi bene, poi hanno mandato via il Direttore Sportivo (Fabiani, ora alla Salerntiana ndr) che mi aveva riportato ad Ascoli, e da lì è come se non fossi piu' considerato, alla fine mi sono stufato ed ho fatto le valigie".

Quindi sei rimasto molto deluso per come sono andate le cose
"Sì, ma comunque mi sono trovato bene, era un ambiente che conoscevo essendo già stato nella Primavera due stagioni fa, ecco perchè ad ottobre ho accettato subito".

Riuscivate a mantenere la concentrazione sapendo le pessime novità dal fronte societario?
"Il gruppo è sempre stato tranquillo, non ci sono stati litigi nè attacchi di nervosismo da parte di qualche giocatore, siamo stati abbastanza uniti, ed abbiamo sempre fatto il nostro lavoro".

Si discute se il livello generale della Lega Pro si sia abbassato, tu che ne pensi?
"A dire il vero il livello è un pò sceso, si punta troppo sul fatto atletico, noi per esempio lavoravamo tantissimo sulla corsa".

Che ricordi hai della tua esperienza alla Lazio?
"All'inizio è stata positiva, poi le persone che mi avevano scelto dopo un provino (provenivo dalla Cisco) sono state mandate via dal diesse, e con il nuovo mister (Bollini, ndr) non mi sono trovato benissimo e non sono stato quasi mai preso in considerazione".

Hai mantenuto rapporti con qualche compagno di squadra?
"Da quando sono andato nelle giovanili dell'Ascoli non mi è piu' capitato di sentire nessuno, quindi no".

Che tipo di giocatore sei?
"Sono una seconda punta o un attaccante esterno, mi baso su velocità e tecnica, giostro nella parte sinistra così da vedere tutto il campo con il piede destro, devo migliorare nella fase difensiva e nel rincorrere gli avversari".

Rimanendo in casa Lazio, hai caratteristiche simili a Keita?
"Come ruolo e velocità di base sì, lui e' piu' grande come fisico ed ha maggiore potenza, diciamo che in alcune caratteristiche siamo simili".

Parliamo della tua squadra del cuore, la Lazio, la stagione si sta raddrizzando?
"La vedo abbastanza migliorata rispetto all'inizio del campionato, Reja è riuscito a mettere meglio la squadra in campo, vedo piu' motivazione che in passato, era tanto che non vedevo giocare la Lazio come contro la Juventus".

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?
"Sto valutando delle proposte, intanto mi alleno per conto mio con palestra e corsa, ci sta pensando il Direttore Fabiani che mi ha preso a ben volere, vediamo".

Valuteresti un'avventura all'estero?
"Andare fuori dall'Italia è sempre difficile, ma se le offerte sono interessanti le valuterei".

© Riproduzione riservata