Crisi Lazio, Corino: "E' colpa di un mercato fallimentare"
esclusivaRaimondo De Magistris
Analisi lucida e interessante quella che ai nostri microfoni ha fornito Luigi Corino sul momento della Lazio. L'ex difensore biancoceleste - nel club capitolino dal 1991 al 1994 - ha parlato l'indomani del ko in Europa League contro il Ludogorets.
Domanda secca: la prossima settimana la Lazio potrà invertire il risultato?
"Da tifoso spero di si, ma da addetto ai lavori la vedo molto dura. Il Ludogorets ha disputato una fase a gironi di Europa League molto importante, ha un ottimo portiere e, in questo momento, mi sembra più forte della Lazio".
La squadra vista ieri, però, è sembrata ben al di sotto delle aspettative.
"E' vero, ed è proprio questo il motivo per cui le colpe di una stagione così anonima sono solo per l'80% del club. C'è un problema nello spogliatoio, manca senso di appartenenza. Da anni, ormai, la squadra in ogni stagione disputa tre-quattro gare senza cuore e personalità. Quella di ieri è stata una di queste, ho visto un primo tempo bruttissimo".
80% di colpe del club non sono poche...
"Beh, nelle ultime due sessioni di calciomercato è stato sbagliato tutto. La vittoria della Coppa Italia aveva mascherato i problemi della scorsa stagione. Si doveva cavalcare l'onda con tre-quattro acquisti di un certo livello e, invece, c'è stato un immobilismo generale unito a innesti errati di giocatori giovani. E' così che anche in questa stagione si sono visti gli stessi problemi".
Tutta colpa del mercato, insomma.
"Quasi tutta. Il mercato estivo è stato gestito male. Quello di gennaio addirittura fallimentare".
Chiudiamo con Reja.
"E' riuscito a dare una scossa alla squadra. C'è stata una reazione nervosa ma, adesso, sembra di rivedere gli stessi problemi della gestione Petkovic. Ieri ci si aspettava una reazione dopo la prestazione di Catania, ma la Lazio ha disputato una delle gare più brutte della stagione".




