D'Amico: "Inzaghi o Reja, la Lazio scelga in base al progetto"
esclusivaSimone Lorini
Si torna a parlare di Simone Inzaghi come possibile allenatore della Lazio dell'anno prossimo. L'ex biancoceleste Vincenzo D'Amico ai nostri microfoni parla della situazione in seno alla società capitolina, auspicando una scelta veloce: "Mi auguro che una volta per tutte si decida in un verso o nell'altro, per dare una definitiva soluzione al problema e programmare il futuro con un allenatore, chiunque esso sia. Reja ha senz'altro più esperienza, Simone forse sarebbe più pronto a lavorare coi giovani, ma tra settore giovanile e Serie A è un altro sport, un altro mondo. A Simone faccio un in bocca il lupo grandissimo nel caso fosse scelto. Tutto dipende da cosa vuole fare la società, dagli obiettivi che si prefiggerà per il futuro. Reja è più adatto per l'immediato, Inzaghi invece lo vedo ideale per programmare il futuro".
Cosa ne pensa di questa nuova corrente che prevede la rapida promozione dal settore giovanile alla prima squadra che ha investito la Serie A?
"Erano soluzioni interne per squadre che non volevano fare un mercato oneroso. La Lazio in questa stagione ha pagato Petkovic e Reja e il prossimo anno ci sono 900 mila dell'attuale tecnico sul groppone. Un allenatore che vada di moda sarebbe insostenibile per le casse della Lazio".
Attualmente però in giro ci sono diversi allenatori giovani che non hanno trovato grande fortuna e ora sono disoccupati.
"Disoccupati pagati però. Seedorf non dovrà lavorare per un secolo circa con la liquidazione che riceverà dal Milan, Stramaccioni è ancora al libro paga dell'Inter: a me non dispiacerebbe".




