Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

ESCLUSIVA TMW - Fellype Gabriel: "Ammiro l'Italia. Seedorf ha rilanciato il Botafogo"

ESCLUSIVA TMW - Fellype Gabriel: "Ammiro l'Italia. Seedorf ha rilanciato il Botafogo"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 24 gennaio 2014, 13:152014
di Marco Conterio

Il palmares parla per Fellype Gabriel. Che ha vinto campionati statali e coppe con il Flamengo, che in Giappone ha vinto quasi tutto con i Kashima Antlers. Un talento con la valigia in mano, Fellype Gabriel de Melo e Silva. L'uomo dei due continenti, Sudamerica e Asia, gioca ora negli Emirati, con le api bianche dello Sharjaj Cultural Sports Club. Che adesso sorride, alla corte del Re, ma che negli obiettivi per il futuro ha anche l'Europa, magari l'Italia, e che con Tuttomercatoweb.com parla del suo ex compagno di squadra Clarence Seedorf e dell'impatto italiano di Keisuke Honda.
Iniziamo con una tua descrizione per il pubblico italiano: che tipo di giocatore sei?
"Sono un centrocampista offensivo con buone doti tecnico-tattiche e capacità di inserimento senza palla. Sono un buon colpitore di testa, ma soprattutto cerco sempre di aiutare la squadra e i miei compagni nel corso delle partite".
So che Zico è stata una fonte di ispirazione per te: c'è anche qualche calciatore moderno che ti ispira?
"Sicuramente alcuni calciatori attualmente in attività sono ammirabili. Penso a Pirlo della Juventus, a Xavi e Iniesta del Barcellona".
Hai sempre giocato in squadre importanti, sia in Brasile che all'estero. Poi nel 2013 hai fatto un'importante scelta di vita andando a giocare con lo Sharjah FC. Com'è questa esperienza?
"Molto positiva, sebbene il calcio qui sia ancora in fase di sviluppo. Il progetto che ho deciso di abbracciare è molto interessante, non solo da un punto di vista calcistico. Nel momento in cui si fa questo tipo di scelta, si tiene conto anche di altri aspetti che riguardano la qualità della propria vita, la sicurezza della famiglia e il modo in cui far crescere i propri figli".
E' un campionato lontano dai radar mondiali. Se tornassi indietro, rifaresti questa scelta?
"Si, perchè nel corso della mia vita ho sempre avuto delle esperienze positive nel momento in cui mi sono trovato a confrontarmi e apprendere da nuove culture e solitamente non mi pento delle mie decisioni. Nel momento in cui devo scegliere, non sono la persona che fa scelte avventate. Sono consapevole che la visibilità del campionato in cui gioco è ridotta e questo potrebbe influire sulle scelte relative alla Nazionale.

È qualcosa a cui ho pensato, certo".
A 28 anni ti senti pronto per una esperienza in Europa, magari in Italia dove calciatori con le tue caratteristiche latitano?
"Certo. Nel calcio le cose cambiano in maniera molto veloce e se non si è pronti si perdono grosse opportunità. Per questo do sempre il massimo cercando di essere un professionista esemplare".
C'è un campionato o una squadra dove tu sogni di giocare un giorno?
"Si, sarei felice di giocare nel campionato italiano o in quello spagnolo".
Nel passato hai giocato con Seedorf al Botafogo. Che contributo ha dato Clarence al club?
"Ho sempre rimarcato l'importanza che lui ha avuto non solo per il Botafogo ma per l'intero calcio brasiliano. Ha giocato per le squadre più importanti del mondo ed è sempre stata una persona umile, riuscendo a darci tanto. Per 17 anni il Botafogo non entrava a far parte dell'èlite del calcio sudamericano, ma con il suo aiuto sul campo e fuori, le motivazioni che è stato in grado di trasmettere assieme naturalmente al contributo di tutto lo staff e dei calciatori, è tornato a essere un top team in Sud America".
Al Milan è arrivato Honda. Tu hai giocato in Giappone con i Kashima Antlers . Quanto ti è stata utile quella esperienza?
"Quando io ero in Giappone Honda giocava al CSKA. In generale il calcio giapponese si sta sviluppando tanto ed è capace di esportare diversi giocatori anche in Europa. Io personalmente sono molto cresciuto nel corso dell'esperienza in Giappone. Sono dei grandi lavoratori, molto determinati".
Pensi che Honda sia pronto per l'Italia?
"Credo di si, è sicuramente uno dei principali calciatori giapponesi ed è già consapevole di cosa sia il calcio Europeo. Io faccio il tifo per lui al Milan".

© Riproduzione riservata