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Governato attacca Lotito: "La Lazio appartiene ai tifosi"

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autore
Marco Conterio
lunedì 24 febbraio 2014, 11:542014
autore Marco Conterio
24.02.2014 11:542014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Duecentocinquantadue presenze con la maglia della Lazio, diciottesimo calciatore più presente della storia del club, Nello Governato parla della dura contestazione dei tifosi a Claudio Lotito per Tuttomercatoweb.com. "E' una situazione difficile da capire: la Lazio non è un'azienda di pulizie. La Lazio è dei tifosi anche se Lotito è il proprietario. Esisteva prima ed esisterà dopo: non è sua, è dei tifosi. Dovrebbe capire che bisogna assecondare e capire i voleri del pubblico, essere più tifoso e sostenitore anche lui, più garbato e più gentile".
La domanda è lecita: perché i tifosi ce l'hanno con Lotito?
"Forse vedono in lui poca passione. Fa le cose come se fossero affari, non è un presidente appassionato, ma un uomo impegnato in un affare che sa condurre. Però manca il cuore, manca la generosità. I presidenti sono sempre stati diversi, adesso è cambiato il calcio: si guardano i soldi della tv, prima c'era più calore. Il tifoso non ragiona e pensa che ci sia poca passione, poco legame d'amore tra Lotito e la società".


Eppure la squadra ha vinto, ieri.
"La squadra è discreta, forse un po' vecchia. Però vale di più del centroclassifica, i giocatori sono buoni ed il valore c'è. Ora non riescono a correr troppo, s'impegnano ma non sono brillanti. Ieri hanno vinto, ma hanno stentato".
Colpisce una sua frase, precedente: la Lazio non è un'azienda di pulizie, Lotito non la tratti come tale.
"Non la tratti come gli altri suoi lavori. La Lazio è sua ma appartiene ai tifosi. Cent'anni e passa di storia non si chiudono con la frase 'è mia e decido io'. Devi capire l'ambiente, ascoltare gli altri, i tifosi, fare qualcosa per ammorbidirli".

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