Marquez-Verona, Alberti e Arquilla: "Vi sveliamo i retroscena"
esclusivaMarco Conterio
Rafa Marquez in Italia. Un colpo da sogno, per la Serie A, messo a segno con una mossa da re del mercato dal ds dell'Hellas Verona, Sean Sogliano. Il retroscena lo raccontano gli intermediari dell'operazione, Alessandro Alberti e Angelo Arquilla, in esclusiva per Tuttomercatoweb.com. Parte Alberti. "Il nome di Marquez era già presente negli uffici di Sogliano già prima del nostro arrivo, non aveva mai fatto mistero dell'interesse. Era già oggetto del desiderio, poi il 29 luglio siamo stati nella sede dell'Hellas sino a notte fonda e Sogliano ci ha firmato il mandato. Dopo tre ore eravamo già in volo per il Messico: Angelo conosce molto bene Marquez, sin dai tempi del Monaco".
Conferma, Arquilla?
"Sì, nel 2002 dovevo portarlo già alla Roma. Rafa è un grande campione, diciamo che viene con più di dieci anni di ritardo -spiega-, ma ha accettato l'Italia senza dubbi. E' una nuova sfida per lui: l'età non è un problema, ha esperienza ed è un valore aggiunto per il Verona ma avrebbe potuto esserlo anche per una big. La Lazio ci ha provato ma tutti siamo stati molto corretti.
Ed ha grandi motivazioni, lo ripeto, per lui è una nuova sfida".
Ripartiamo, Alberti, con il racconto?
"Certo. Siamo stati a Leon, a casa del giocatore. Abbiamo parlato a lungo con Rafa, anche a cena, poi con telefonate nella notte verso l'Italia. Ci ha dato la disponibilità di massima, senza parlare di soldi proprio perché convinto dal progetto".
E dalla durata, no?
"Già: due anni con opzione per il terzo, segno tangibile del progetto Hellas intorno a Rafa. Da lì è venuto anche il Verona, anche se avevamo comunque il mandato, per dare ancor più forza all'offerta. Ci siamo accordati su tutto e poi firmato l'accordo. Io ed Angelo ci dividiamo tutto, al 50%, nel lavoro, ma grande merito va dato anche a Marquez, alla sua serietà, alle intuizioni di Sogliano ed al suo tempismo oltre che alla correttezza del Leon. Una grande operazione".




