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Masini (Tuttosport): "I soprannomi raccontano bene Seedorf"

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autore
Marco Conterio
mercoledì 19 marzo 2014, 13:522014
autore Marco Conterio
19.03.2014 13:522014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Il collega di Tuttosport, Federico Masini, fotografa per Tmw quello che è il complicato momento di casa Milan. "E' una situazione complessa e complicata: gli eventi sono in evoluzione ed è difficile come possa finire. Molto dipende da quel che pensa Berlusconi: i risultati sul campo non arrivano; il Presidente non aveva chiesto a Seedorf la Champions ma di conoscere l'ambiente e di farsi la sua gavetta. Il problema è che la situazione è degenerata, il rapporto con lo spogliatoio non è buono".
Si parla di gruppo spaccato in tre.
"E' difficile dire chi sia con lui o contro. Il suo atteggiamento non è cambiato da giocatore a tecnico non è mutato ed il personaggio è noto e conosciuto.

Di leggende metropolitane sulle sue richieste ne girano tante: se è stato soprannominato Obama da Cassano e Papa Bonifacio da altri, questo rende l'idea... Si sente molto sicuro del rapporto con Berlusconi e questo gli ha permesso di fare alcune cose che probabilmente hanno superato anche alcuni limiti. Invasioni di campo che non hanno fatto piacere al club e, di riflesso, anche a Berlusconi. Sappiamo quanto il Presidente sia legato all'immagine del club e il tutto, mescolato, mette Seedorf in bilico. Tutto può non essere legato solo ai risultati anche se perdere con Lazio e Fiorentina può aprire clamorosi scenari. Per alcuni si è arrivati ad un punto di non ritorno ma tutto dipende da quel che pensa Berlusconi: fosse per Galliani, probabilmente si cambiererebbe da ora".

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