Orsi: "Lotito? La Lazio è dei tifosi. In Europa serve altra mentalità"
esclusivaAntonio Vitiello
Sul momento non semplice che sta attraversando la Lazio, sia a livello di risultati che per dissidi interni, la redazione di TMW ha contattato l'ex Ferdinando Orsi.
La Lazio vive una fase difficile, pensa che potrà superare il turno vincendo a Sofia?
"La vittoria a Sofia è nelle corde della Lazio, però è possibile solo evitando l'atteggiamento avuto nel primo tempo contro il Ludogorets. Il quella sconfitta ci sono molti demeriti della Lazio e meno meriti della squadra bulgara. Al ritorno bisogna affrontarli con una mentalità diversa, non basta solo la qualità, serve qualcosa in più. E' una trasferta difficile perché c'è un ambiente caldo, uscire dall'Europa League e dalla Coppa Italia trasformerebbe l'annata in negativa".
Che idea si è fatto dalla frattura tra il presidente Lotito e la tifoseria?
"Va avanti da tempo questa protesta. Le 40 mila persone allo stadio hanno fatto una manifestazione di grande valenza, importante e non da sottovalutare da parte della dirigenza. La società deve ricominciare dal senso di appartenenza smarrito, la società non è del presidente ma dei tifosi, il dialogo è alla base di tutto. Però mi ha fatto piacere che la manifestazione è stata compiuta in modo civile, senza creare disordini. I 40 mila all'Olimpico hanno avuto una voce importante. Se le due parti dovessero continuare a fare muro contro muro si danneggerebbe solo la squadra e i giocatori. Un futuro complicato che la Lazio non merita".




