Rilancio Milan, ma Incocciati avverte: "Il gioco latita"
esclusivaRaimondo De Magistris
Dieci punti nelle ultime quattro partite. Con questo filotto di risultati positivi il Milan s'è rilanciato nella corsa per l'Europa e s'è portato a cinque soli punti dall'Inter quinta in classifica. "Sono risultati che potrebbero avere dei risvolti positivi, anche perché adesso ci sono due gare casalinghe abbastanza agevoli", ha detto ai nostri microfoni Giuseppe Incocciati, ex attaccante del Milan.
Prima il Catania e poi il Livorno.
"Esatto, vincerle entrambe vorrebbe dire rientrare in piena lotta per l'Europa. Il Milan contro il Genoa ha dimostrato di sapere sfruttare le occasioni e se Honda inizia a muoversi come fatto nell'ultima partita può sicuramente dare un aiuto alla squadra".
C'è da dire, però, che a Genova Abbiati è stato il migliore in campo.
"E' vero. Questo perché i risultati del Milan non sono arrivati grazie al bel gioco, anche se la squadra s'è compattata".
Ci si può qualificare in Europa senza il bel gioco?
"Secondo me no, è giusto non qualificarsi se non ci sarà una svolta sul piano del gioco. Anche il pareggio con la Lazio, del resto, mi è sembrato immeritato. Il Milan dopo le prossime due in casa giocherà a Roma contro i giallorossi e a Bergamo contro l'Atalanta. Nel mezzo ci sarà il derby e se quelle partite non le giochi bene difficilmente le vinci".
Capitolo riscatti pensando alla prossima stagione. Cosa fare con Rami e Taarabt?
"Sono da tenere, anche perché dal punto di vista economico mi sembrano due affari. E poi giocano sempre con grande entusiasmo".
Bastano loro per far tornare il Milan ad alti livelli?
"Decisamente no, il discorso relativo alla rifondazione è molto più lungo e credo non possa prescindere dalla crescita di giovani di valore, anche perché Berlusconi giustamente punta col tempo ad azzerare le costanti perdite economiche del club".




