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esclusiva

Tissone: "Malaga, ti salveremo. Atletico, il Milan non muore mai"

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autore
Marco Conterio
giovedì 6 marzo 2014, 17:002014
autore Marco Conterio
06.03.2014 17:002014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Udinese, Atalanta, Sampdoria. Fernando Tissone ha lasciato tracce ovunque nella sua carriera ed ora sta cercando, a suon di inserimenti, recuperi e corse, di farlo anche in quel di Malaga. "La stagione non sta andando benissimo, come pensavamo -confessa il centrocampista argentino a Tuttomercatoweb.com-: i risultati della squadra non sono quelli sperati ad inizio anno. E' una situazione difficile, ci sono stati cambiamenti importanti e tanti nuovi sono arrivati. Quando non trovi un gruppo solido, trovi difficoltà: adesso stiamo pagando questo e i risultati non arrivano. Adesso siamo in una situazione pericolosa, ma bastano 2-3 vittorie per essere fuori".
E' una classifica cortissima, comunque.
"Siamo in dieci a lottare per non retrocedere, senza risultati continui. Vincendo sabato scorso, saremmo stati intorno al decimo posto ed è ancora tutto corto, tutto da decidere".
Tutto da decidere anche in alto, dove brilla la stella dell'Atletico Madrid.
"Non è una sorpresa: già la scorsa stagione si è visto il valore della squadra, aveva vinto anche la Coppa del Re al Bernabeu. Anche l'anno primo aveva vinto l'Europa League, sta crescendo tanto. Arrivava dal cambio da Manzano a Simeone, col Cholo hanno trovato subito risultati importanti. Stanno mettendo in difficoltà tutti, è sempre in lotta per vincere il titolo".
Pure per vincere in Champions contro il Milan?
"Ha vinto la prima, dimostra di essere un grande gruppo e non è una sorpresa. Ora per il Milan è dura, non è semplice superarli.

Io parlo sempre coi miei compagni al Malaga e dicono che l'Atletico dovrebbe passare facilmente ma io gli dico che il Milan è sempre il Milan... Le italiane anche nei momenti difficili sanno dare il meglio e superare le difficoltà. Può fare cose importantissime come a Glasgow, in uno stadio difficile come quello del Celtic".
Le manca l'Italia?
"Sicuramente: ho vissuto l'ottanta per cento della mia carriera in Italia, mi ha dato tanto, lì ho tanti amici. C'è tanta gente a cui voglio bene, ma nella vita di un calciatore ci sono pochi anni ed avevo voglia di nuove esperienze. Vorrei restare in Spagna fino a fine carriera, ora, sono contentissimo".
Tre club italiani in carriera: chi le è rimasto più nel cuore?
"Udinese, Atalanta e Sampdoria: tutte e tre, ognuna mi ha dato qualcosa di positivo. L'Udinese mi ha fatto esordire, l'Atalanta mi ha fatto trovare la mia identità come calciatore, la Samp mi ha fatto arrivare in Champions... Abbiamo fatto cose storiche, è stato bello e non rinnego niente".
Chi sono i nuovi Isco in casa Malaga?
"Ce ne sono tanti come Isco, che possono arrivare lontano, lontanissimo. Ci sono ragazzi di qualità e quantità, non mi piace fare un nome in particolare per non fare un torto a nessuno".
Chi vince la Liga?
"Complicato, difficile... Il Real Madrid sta meglio di tutti, è da tempo che non si vedeva un Real così compatto. Anche quando non sta bene, come contro l'Atletico, riesce a far grandi cose. Sta bene, ma il Barça fa sempre cose impossibili ed i Colchoneros sono in uno dei punti più alti della storia... Diciamo che tra Real e Barça uscirà il vincitore...".

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