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esclusiva

Venerato: "Solo il Napoli potrebbe scalzare la Juve"

ESCLUSIVA TMW - Venerato: "Solo il Napoli potrebbe scalzare la Juve"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 20 marzo 2014, 14:592014
di Chiara Biondini
fonte Luca Cilli

L'esperto di mercato Ciro Venerato ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb.com della posizione in Serie A di Juventus e Napoli

La Juve perché in Italia vince con una certa facilità? E' superiore alle altre o le altre nono sono in grado di reggere il passo?
"La Juve supera le altre per due motivi, perché ha fatto meglio di altri, le altre nel contempo hanno dato il peggio di loro stesse, spendendo male e soprattutto non sapendo poi reinventarsi in questo nuovo calcio in ottica Fair play con un bilancio diverso. Leggevo pochi giorni fa l'editoriale di Michele Criscitiello su tuttomercatoweb, che condivido, prima c'erano qualche dirigenti , al tempo della cicala, avendo 100 milioni di spendere, sceglieva il più bello del reame era facilissimo, come da il PSG, non ci vuole molta bravura. E' più difficile quando hai tre soldi a non sbagliare nessun acquisto e prendere giocatori che facciano la differenza. La Juve è riuscita a farlo, ha riscattato un giocatore scartato dal Milan che è Pirlo, che è diventato poi fondamentale per Conte. Poi è stata bravissima a prendere uno scarto del Manchester United che è Pogba, che oggi vale 70 milioni. Poi vicino ha messo giocatori importanti, ha rilanciato Barzagli, Bonucci che dopo l'esperienza con Del Neri non sembrava adatto a un grande club, poi c'è la qualità di Antonio Conte, che al momento è uno dei migliori allenatori d'Europa e la lungimiranza di una società che sa fare calcio: Marotta è un grande dirigente e poi c'è il direttore sportivo Fabio Paratici che ritengo in assoluto il più bravo in questo momento nel nostro paese. Sarà molto difficile per la concorrenza scalzare la Juve in Italia, può riuscirci anche per potenzialità economiche solo il Napoli. Ha un bilancio importante il prossimo anno potrà permettersi altri 50-60 milioni da investire nel mercato, ha un tecnico di spessore internazionale e potrebbe avvicinarsi ai bianconeri".

Pesa più la bravura di Conte o l'abilità di Marotta e Paratici di andare a prendere giocatori importanti a zero?
"Mi disse una volta Allodi che lavorava al Napoli ai tempi di maradona, che non c'è grande tecnico se non c'è grande società. Diciamo che il lavoro di Conte sia stato agevolato dalla grande organizzazione societaria".

Il Napoli è ancora dietro per insidiare la Juventus, ti piace il progetto di Benitez? E' adatto al nostro calcio?
"Il primo anno di Benitez non è negativo, arriverà nei primi tre posti e può garantirsi l'accesso alla Champions, magari attraverso i preliminari anche se per il secondo posto non è datta l'ultima parola, per l'Europa League non è ancora detta l'ultima parola con il Porto. Mi sembra un anno di attesa il prossimo sarà quello della verità, non potranno fallire . E' giusto ad un tecnico dargli la possibilità di avviare un progetto. Benitez ha l'idea di questa squadra che pittosto che subire un gol in meno ne realizza in più, è una sfida e la seguo con simpatia. Molto dipenderà dal mercato, perché per come gioca Benitez, ha bisogno di grandi difensori che sappiano difendere e palleggiare e in questo momento il Napoli non ne ha. Se il mercato darà a Benitez quei calciatori importanti il prossimo anno potremmo assistere ad un campionato leggermente combattuto".

La Serie A ha perso di qualità?
"Si ce lo dimostra l'Europa, al di là delle statistiche, basta vedere una partita di Premier League, Bundesliga e Liga spagnola per capire che non siamo più quelli di una volta. Prima investivamo sui fuoriclasse ora ricicliamo gli scarti degli altri . Come Tevez e Higuain che sono dei grandissimi campioni nel nostro campionato non erano più titolari nei loro club di appartenenza e qui fanno la differenza. Come si è arrivati a questa situazione? In passato le società hanno adottato la politica della cicala e non della formica, spendendo male e poi soprattutto c'è stata la crisi, prima c'erano i grandi imprenditori che erano disposti a coprire le perdite ora non è più possibile e poi per ultimo il fair play. C'è un pregresso importante, perché i grandi club come Milan e Inter arrivano da pregressi pesanti e debiti che devono man mano sparire perchè poi si arriverà all'ultima finestra del Fair Play, secondo cui la Uefa ti scrive alle coppe solo se sei in pareggio di bilancio. Tutto questo ha pesato e inciso. Solo forse il Napoli è arrivata preparata al Fair Play".

© Riproduzione riservata
© video di Luca Cilli