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Europa maledetta

autore
Andrea Losapio
venerdì 2 maggio 2014, 07:452014
autore Andrea Losapio
02.05.2014 07:452014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Ancora una volta l'Italia dovrà guardare le finali dal televisore. La Juventus ci ha sperato fino alla fine, anche perché delle quattro semifinaliste era, con ampio margine, la migliore formazione. Il Benfica, squadra più che onesta con qualche talento di livello assoluto, non ha rubato nulla ed è riuscito a passare indenne dalle forche caudine dello Stadium,
Al di là degli ovvi meriti dei portoghesi, c'è qualcosa che l'undici di Conte può recriminare. A parte i pochi minuti di recupero - dall'ottantesimo si è giocato davvero pochissimo, forse tre effettivi - una partita così i bianconeri, in campionato, l'avrebbero vinta con almeno due gol di scarto. In Europa è arrivata con il fiato corto (in qualche occasione si è visto pure in Serie A, come con Sassuolo e Genoa) e non basta il rigore - sacrosanto - di Markovic per spiegare il pari finale.
Così la maledizione europea continua, perché è stato il Parma nel 1999, di Alberto Malesani, a vincere l'ultima Coppa UEFA.

Il triplete dell'Inter è lontano oramai anni luce - e un quadriennio - per tutta l'Italia calcistica. Bisogna cancellare, un'altra volta, una stagione quasi imbarazzante per tutte le italiane in Europa. Perché la Juventus è sì arrivata in semifinale, ma in Champions è stato eliminato da due formazioni decisamente inferiori, sotto tutti i punti di vista, il Napoli è stato sfortunato ma non è andato oltre un Porto in tono decisamente minore. Le altre potevano essere delle buone outsider, sia Fiorentina che Lazio, ma non potevano puntare alla vittoria finale, a meno di qualche congiunzione decisamente di difficile verifica. Un po' come per il Benfica, dopo il sorteggio delle semifinali, che doveva affrontare una squadra più forte.