Fiorentina-Juventus: tra ricordi, rivincite e i pensieri di Conte
Giulia Borletto
La partita di stasera per la città di Firenze non è una partita come le altre. Rievoca ancora più vecchie rivalità, vecchie ruggini e soprattutto vecchie rivincite. Si parla sempre della famosa Coppa Uefa vinta dalla Juventus nel 1990 e mai rivendicata dalla Fiorentina. Ecco, stasera per i tifosi viola non sarà solo la possibilità di andare avanti in Europa League: sarà la possibilità di vendicare quella finale e di estromettere con le proprie mani i bianconeri dalla competizione. Antonio Conte lo sa bene, nonostante cerchi sempre di mantenere un certo aplomb in occasione di domande sull'argomento. Una partita così importante arriva per la Juventus di Conte nel periodo di massima emergenza dal suo insediamento a Vinovo. È la prima volta negli ultimi tre anni che i giocatori indisponibili mettono in difficoltà le scelte l'allenatore pugliese.
Fuori Barzagli, Peluso, Ogbonna, Marchisio e Giovinco. Tevez sembra essere interamente recuperato e per la prima volta da quasi due mesi, torna tra i convocati Vucinic. La speranza per il popolo bianconero, che non riempirà totalmente il settore dedicato agli ospiti del Franchi a causa dei prezzi troppo alti dei biglietti, è che l'Apache si sblocchi e torni a ricordarsi e rivivere l'emozione del gol in Europa, gol che gli manca dal 2009. Stasera dovrebbe tornare accanto a Llorente, ma ci sono alte possibilità di vederlo in coppia con Osvaldo. Per il resto, difesa obbligata dalle varie assenze con Caceres, Bonucci e Chiellini. Isla prenderà il posto di Lichtsteiner, che così sarà disponibile a gara in corso anche schierandolo in difesa, centrocampo poi completato da Pirlo, Vidal, Pogba e Asamoah.




