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Four non blondes: una meraviglia di Premier, con Delph uomo copertina

Four non blondes: una meraviglia di Premier, con Delph uomo copertinaTUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport
lunedì 17 marzo 2014, 13:272014
di Andrea Losapio

Non è un campionato per bionde. Lo sapeva bene David Evans, che nella riproposizione cinematografica di Febbre a 90 - Fever Pitch - raccontava le disavventure di Paul Ashworth, tifoso dell'Arsenal da quand'era piccolo, che si accompagnava con Sarah Hughes, bionda non protagonista della sua passione. Non lo sarebbe nemmeno ora, 25 anni dopo, perché le fab four in testa alla classifica di Premier sono pronte a dare battaglia fino all'ultima giornata. E di colori ce ne sono parecchi, dai Reds di Liverpool ai Blues di Stamford Bridge, passando per i Lightblue di Manchester. I Gunners, protagonisti ora come allora, devono ringraziare solo Thomas Rosicky - gol davvero fantastico ieri, al White Hart Lane - se possono ancora coronare sogni di gloria.
E in realtà bisogna anche ringraziare, moltissimo, Fabian Delph. Uno che non più tardi di tre mesi fa, nonostante tre anni di Premier League, non era riuscito nemmeno a siglare il suo primo gol con la maglietta dell'Aston Villa.

Eppure Paul Lambert l'aveva già proposto per la nazionale e, a dir la verità, è una delle prime scelte dietro i mostri sacri, tanto più che nella prossima Inghilterra di Hodgson (ammesso e non concesso che sopravviva al mondiale da protagonista) probabilmente Delph sarà uno dei primi convocati.
Ebbene, l'uno a zero dei Villans arriva da un suo colpo di genio. Prima con uno slalom gigante a metà campo, poi cedendo palla all'accorrente Albrighton e, a rimorchio, con un colpo di tacco da far impallidire il fantastico gol di Amauri ieri contro il Milan. Delph ha riaperto un campionato sia per Manchester City che per Liverpool - passeggiante sul cadavere del Manchester United - ma anche per lo stesso Arsenal, padrone della Premier League per tre quarti della stagione finora e scivolato a meno sette - con una partita in meno - rispetto alla capolista Chelsea. Sabato allo Stamford Bridge, lunch match, sarà ospite proprio l'armata di Wenger. Virtualmente a meno uno (sempre una gara in meno) e con la voglia di stupire una Premier che non è proprio da bionde.