Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Genoa quasi impeccabile. Ma se non segna Gila son dolori

Genoa quasi impeccabile. Ma se non segna Gila son doloriTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 17 marzo 2014, 07:402014
di Tommaso Maschio

Forse il miglior Genoa della stagione esce dal Luigi Ferraris senza punti e con tanti rimpianti contro una Juventus che inizia a mostrare qualche cenno di stanchezza dopo un periodo di gare molto intenso fra campionato, Europa League e amichevoli delle varie nazionali. Se la squadra di Conte va spesso in difficoltà, soffre e non riesce a mettere in mostra le sue qualità il merito va sopratutto al Genoa di Gian Piero Gasperini che sfodera un prestazione strepitosa non solo difensivamente, ma anche a livello di aggressività e capacità di ribaltare l'azione per far male dalle parti di Buffon.

In difesa De Maio e Burdisso sono praticamente impeccabili nella marcatura di Llorente e Osvaldo, sia quando questi vengono serviti con palloni alti, sia quando vengono lanciati in profondità. I due rossoblu, con l'aiuto prezioso di Marchese e degli esterni, anticipano praticamente sempre gli avversari o li mettono in fuorigioco con un ottimo movimento a salire. Il centrocampo, al netto di qualche sbavature, tiene botta sia fisicamente sia tecnicamente contro quello che è il miglior reparto in Italia e fra i migliori in Europa con Matuzalem che sembra sdoppiarsi nell'annullare Pirlo in fase difensiva e nel comandare le operazioni in cabina di regia ben supportato da Bertolacci e da un Sturaro in crescita. Sugli esterni invece Antonini e Motta tengono bassi gli avversari ingolfando la manovra bianconera che non può allargarsi come fa solitamente. Forse per la prima volta in stagione la Juventus appare in difficoltà e in affanno contro una squadra che decide di affrontarla a viso aperto e con le stesse armi battagliando alla pari per 90 minuti e rischiando anche di andare a vincere la sfida prima di essere affondata da un capolavoro di Pirlo su calcio da fermo.

Se proprio una pecca si deve trovare nella squadra di Gasperini è l'attacco. Alberto Gilardino lotta coi denti, le unghie e anche i gomiti contro la difesa bianconera per tenere alta la squadra e far da sponda ai compagni, ma non riesce mai a girarsi per andare al tiro verso la porta di Buffon. E se non segna lui il Genoa fatica tremendamente a trovare la via del gol. Il centravanti azzurro ha infatti segnato 12 reti in campionato sui 31 totali della squadra. Un bottino importante sopratutto se si va a scorrere la classifica dei marcatori dove il secondo genoano è molto distanziato: Luca Antonelli a quota 3 reti. Un problema quello della dipendenza dai gol di Gilardino reso ancora più evidente dall'errore dagli undici metri di Emanuele Calaiò che fallisce l'aggancio ad Antonelli restando fermo a quota due gol. Dalle altre quattro punte - Konate. Sculli, Fetfatzidis e Centurion - invece è arrivata appena una rete. Troppo poco per poter sperare di vincere quando Gilardino vive una serata opaca sotto porta. Su questo dato dovrà lavorare Gasperini per far compiere al suo Genoa un salto di qualità e puntare nella prossima stagione a qualcosa in più della salvezza.