Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

GL Rossi: "Inter, non ci credevo

GL Rossi: "Inter, non ci credevoTUTTO mercato WEB
domenica 16 marzo 2014, 09:482014
di Redazione TMW.
fonte Gianlucarossi.it

Dico la verità. Non credevo che l'Inter vincesse al Bentegodi e della serie di cinque partite sulla carta più o meno abbordabili cominciata ieri sera, il Verona era l'ostacolo più difficile, oltre che una diretta concorrente alla qualificazione in Europa League. Dopo la sconfitta con la Juventus si credeva che l'Inter potesse procedere solo a brevi strappi, ma ora la serie positiva dura da sei turni e da allora sono arrivati 14 punti sui 18 disponibili. Mazzarri, costretto a rinunciare a Nagatomo per noie muscolari, ha finalmente lanciato D'Ambrosio, che dopo 70 minuti di corse, ha lasciato il campo con i crampi e la lingua a penzoloni confermando che il gioco di Mazzarri non sarà magari esplosiva, ma di certo obbliga gli esterni ad un superlavoro. Per il resto confermati gli stessi protagonisti della gara vinta col Torino domenica scorsa.
L'Inter è andata subito vicina al gol con Icardi che di testa ha colpito la traversa su cross di Guarin. Poco dopo Maurito ha sfiorato il palo su servizio di Palacio e poco prima del quarto d'ora l'Inter è andata in vantaggio con l'azione alla Ribery di Jonathan sulla destra e palla al centro per il comodo vantaggio di Palacio, al 13° gol in campionato e senza rigori dopo il rinnovo del contratto. Il Verona, che dopo aver preso gol ha tenuto più palla, si è però visto seriamente solo poco prima della mezz'ora e per proteste su un contatto tra Toni e Ranocchia, ma dopo molte moviole la sensazione è che l'arbitro Banti abbia visto giusto nella decisione di non concedere il calcio di rigore.

Hernanes nel primo tempo è stato comunque meno incisivo del solito, mentre Guarin si è visto solo a ridosso dell'intervallo quando ha impegnato Rafael con un tiro da lontano.
Buono anche l'inizio della ripresa per l'Inter, con Hernanes che dopo nemmeno dieci minuti ha colpito la seconda traversa su punizione, prima di mandare a segno Jonathan, nella prima vera serata di grazia della sua carriera. Jonny, dopo aver ciabattato a campo libero su Rafael è stato però tenace nel recuperare la respinta sfruttando il successivo rimpallo per insaccare il raddoppio. Dopo di due reti, a quel punto il Verona ha provato l'assalto all'arma bianca, ma Moras di testa si è mangiato un gol già fatto, poco prima che Hernanes inciampasse al momento di appoggiare di testa in rete uno splendido assist di Kovacic, subentrato all'ormai spento Guarin. Nel finale c'è stata gloria anche per Handanovic, bravo due volte prima su Iturbe e poi Romulo, blindando una porta inviolata da 320' minuti. In classifica ora il conto con Stramaccioni è pareggiato: siamo a 47 punti, come un anno fa, di questi tempi. Di qui in avanti però il tecnico romano avrebbe perso 8 partite su 10 per chiudere a soli 54 punti, nono e fuori da tutto. Vedremo dove e come chiuderà Walter Mazzarri, anche se il Napoli resta imprendibile, a meno che non sprofondi in una crisi al momento improbabile.

© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport