Gli juventini al Mondiale: il recupero di Vidal e le magie di Pirlo
Giulia Borletto
Mettiamo da parte per una volta il calciomercato, per analizzare l'andamento all'interno del Mondiale dei giocatori bianconeri. Tre quarti della formazione titolare della Juventus è attualmente impegnata in Brasile con le rispettive nazionali. Quella italiana è ovviamente la nazionale col gruppo che presenta il maggior numero di juventini, attuali e anche, chissà, futuri. A tenere il fiato sospeso in questo inizio di competizione ci ha pensato capitan Buffon. Nonostante la grande grinta che da sempre lo contraddistingue, la sfida d'esordio l'ha vista solo dalla panchina per colpa di una distorsione alla caviglia, lasciando così il posto a Sirigu. Domani sera però dovrebbe tornare dal 1' tra i pali nella gara contro la Costa Rica, anche se la delicatezza dell'infortunio obbliga la scelta definitiva all'ultimo. I problemi però per i bianconeri non si limitano a Buffon, anche Barzagli non è al meglio: per lui si parla di tendinite, ecco perché potrebbe dover lasciare il posto ad un altro compagno di spogliatoio, Leonardo Bonucci. Ottimo invece l'apporto nei 90' con gli inglesi di Claudio Marchisio e Andrea Pirlo, il giocatore che il mondo intero in questo momento invidia a Conte e che le nazionali avversarie studiano nel dettaglio.
Grande apprensione invece c'era attorno ad Arturo Vidal dopo l'operazione lampo al menisco di inizio maggio. Per lui si parlava di rientro solo ai primi di luglio e invece il cileno brucia le tappe e appare, non ancora al meglio, nella gara d'esordio con l'Australia. Permette però di tirare un sospiro di sollievo proprio la prestazione di ieri sera, nella sfida che elimina clamorosamente la Spagna dalla competizione. Corre, salta l'uomo, convince ed è quasi alla sua altezza, peccato per non essere riuscito ad andare in gol. Buono anche il lavoro di Isla, vicinissimo al gol dello 0-3 nel finale. Infine, è quasi impossibile non parlare dei due grandi esclusi di questo Mondiale: Tevez e Llorente. Chissà se l'apporto di ciascuno alle rispettive nazionali, ne avrebbe migliorato l'attuale situazione.




