I migliori sono loro: i giocatori dal rendimento più alto per ruolo
Gianluca Losco
Conferme e sorprese, delusioni e giocatori rimasti nell'anonimato. Mancano solo due giornate al termine del girone di andata, e la Serie A ci ha finora offerto molti spunti di riflessione. Più o meno le gerarchie fra squadre si sono delineate, chi lotta per cosa, anche se senza dubbio manca ancora molto alla fine. I protagonisti sono loro, i giocatori, ed è normale constatare che quelli delle squadre ai primi posti hanno avuto un rendimento molto alto. Ma chi sono stati veramente i migliori? Proviamo ad analizzare reparto per reparto.
PORTIERI
Troppo facile tirare in ballo i vari Buffon, De Sanctis e Reina. L'estremo difensore giallorosso resta quello meno battuto (un po' per le sue prodezze un po' per quelle della difesa), Gigi è primo in classifica, Reina fra i tre è forse stato il più decisivo. Eppure, guardando un po' di numeri e forse proprio per la bravura della squadra, il primo posto potrebbe essere di qualcun'altro. Rafael, ad esempio, ha molto contribuito a fare del Verona la bella sorpresa di queste 17 giornate; Perin è stato forse l'artefice principale (oltre a Gasperini) della rinascita del Genoa. Se si eccettua l'errore grossolano contro la Fiorentina alla seconda giornata, l'ex Pescara è stato sicuramente fra i migliori se non il migliore.
DIFENSORI
Andrebbero premiati in blocco i reparti di Juventus e soprattutto Roma. Molto meno, invece, il Napoli, che ha mostrato molte lacune in difesa e il solo Raul Albiol ha dimostrato una certa sicurezza. Il migliore in assoluto è stato senza dubbio Benatia, capace non solo di non sbagliare praticamente dietro ma anche di finire diverse volte nel tabellino dei marcatori; insieme a lui ottimo anche il compagno Castan, se la Roma ha la miglior difesa del campionato lo deve soprattutto a loro due. La sicurezza della Juventus (e non è una novità) ha il nome di Andrea Barzagli, vero baluardo bianconero davanti a Buffon. Una discreta sorpresa è invece rappresentata dal difensore dell'Udinese Heurtaux, che proprio di Benatia sembra aver preso l'eredità. E i terzini? Per gli esterni il discorso è particolare, fra bassi e alti, cambi di modulo e nuove posizioni. Da citare sicuramente i due dell'Inter, Jonathan e Nagatomo, efficaci sia dietro che davanti, con tanti assist e gol.
CENTROCAMPISTI
Mediani, mezzali, registi, incontristi, esterni e trequartisti; ce n'è per tutti i gusti ed indubbiamente il centrocampo è il reparto che può offrire più varietà di ruoli. Da applausi la linea giallorossa formata da Pjanic, Strootman e De Rossi: uno destinato a partire, il secondo appena arrivato e il terzo reduce da una stagione quasi pessima, insieme hanno formato un centrocampo davvero forte e con pochissimi punti deboli. Si è confermato su livelli altissimi Paul Pogba mentre Borja Valero (sfortunatamente spagnolo) ha cominciato a prenderci gusto col gol. La sorpresa è rappresentata da Jorginho, faro del centrocampo e cecchino dal dischetto. Discorso particolare per uno che nasce come centrocampista esterno ma di fatto è stato impiegato da seconda punta: Alessio Cerci, imprendibile in velocità, freddo sui rigori e anche altruista con i compagni.
ATTACCANTI
Probabilmente la storia più bella è quella di Giuseppe Rossi: due stop lunghissimi alle spalle ed un impatto devastante su questo campionato, tanto da guidare la classifica dei marcatori anche con un certo distacco. Prestazioni che oltretutto fanno ben sperare anche per l'Italia che disputerà il prossimo Mondiale in Brasile. Higuain e Tevez hanno scaldato il mercato estivo e non hanno deluso: sono campioni in tutto, due che è bello vedere nella nostra Serie A indipendentemente dal tifo. Bene anche uno arrivato un po' nell'indifferenza come Gervinho, oltre all'immortale Luca Toni. Dopo un anno di limbo, sembra aver preso definitivamente confidenza con la Serie A Ciro Immobile: con la prorompenza di Cerci il suo fiuto del gol ci va a nozze, da tenere d'occhio.




