I milioni di euro... in panchina. E senza Mondiale
Andrea Losapio
"Nessuna possibilità che Javier Pastore lasci il PSG". Le parole di Marcelo Simonian assomigliano tanto a una dichiarazione d'intenti - più che di guerra - nonostante i parigini stiano cercando a più riprese di arrivare al cartellino di un gioiello meno grezzo dell'argentino. In tre anni ne La Ville Lumiere il Flaco ha fatto intravedere molte delle sue potenzialità, seppur ci siano ancora enormi margini di miglioramento. La mancata qualificazione ai Mondiali in Brasile, nonostante sia uno dei più interessanti calciatori argentini, è da ascrivere a una stagione decisamente poco positiva. Si è parlato di un suo possibile trasferimento alla Lazio, in un'ipotetica trattativa che porterebbe Candreva a Parigi: obiettivamente di difficile realizzo, poiché i 4 milioni netti che percepisce annualmente sono un ostacolo insormontabile per quasi tutte le società italiane.
Pure per Inter e Milan, probabilmente, seppur si possa immaginare che uno sforzo economico, per arrivare al Flaco, potrebbe pure essere messo in conto.
Così, se Pastore dovesse rimanere a godersi la Torre Eiffel, probabilmente la sua quotazione è destinata a ridimensionarsi. E rimanere in panchina perché, oltre a lui, c'è pure un Lucas Moura che scalpita ma che non trova sempre il campo. E con il PSG che insegue Candreva, offre la Luna per Hazard, tenta di mantenere in rosa pure Lavezzi, per Pastore gli spazi potrebbero assottigliarsi ancora di più.




