Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Il parametro zero dell'anno. A patto che resti sobrio

Il parametro zero dell'anno. A patto che resti sobrioTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 15 marzo 2014, 07:452014
di Andrea Losapio

Nel 2006 Nicklas Bendtner era la nuova sensazione della nazionale under21 danese. Gli europei si giocavano in Olanda e per novanta minuti la difesa italiana sembrava decisamente in imbarazzo contro i movimenti dell'atleta (già dell'Arsenal) capace di portarsi a spasso tutti quanti. Peccato che non fosse arrivato il gol, ma il giorno dopo i voti dei principali quotidiani sportivi variavano tra il 7 e il 7,5. A riprova di una partita da grandissimo protagonista, e di un futuro incredibile, un avvenire brillante. A diciott'anni andò poi al Birmingham City, giocando quasi tutte le partite in Championship e segnando undici gol, risultando protagonista per il ritorno in Premiership dei Bluenoses.
Peccato che la sua storia all'Arsenal sia stato tutt'altro che rose e fiori.

Fra colpi di testa in campo - e finiti sui tabelloni - e fuori, le cessioni in prestito prima allo Sunderland, poi alla Juventus, hanno solo rafforzato una nomea di personaggio al di sopra dalle righe, se non abituato a parlare sul campo. L'ultima goccia è arrivata lo scorso weekend, quando - a Copenaghen, dove non era stato autorizzato ad andare - ha tentato di molestare un taxista, da ubriaco. E mettendo la parola fine alla sua esperienza londinese, perché un'altra possibilità non gli sarà di certo data. Il primo luglio sarà free agent, potrà discutere il proprio futuro con un'altra squadra - chissà se italiana - ma c'è sempre la probabilità che diventi davvero lo svincolato dell'anno. A patto che non beva, altrimenti farà parlare di sé sempre e solo in campo.