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Il punto sulla A - Moduli azzardati e occasioni perse

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Raimondo De Magistris
lunedì 10 febbraio 2014, 07:002014
autore Raimondo De Magistris
10.02.2014 07:002014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Sarà una settimana di processi e riflessioni per il tecnico del Milan Clarence Seedorf. La sfida vista contro il Napoli, il primo vero esame da quando il manager olandese ha preso il posto di Allegri, ha evidenziato tutti i limiti di un gruppo che ha bisogno ancora di tanto tempo per tornare ai livelli delle big di Serie A. Oltre al lampo di Taarabt i rossoneri hanno proposto ben poco, ma a preoccupare è soprattutto un modulo che, con questi interpreti, non sembra idoneo. Sul banco degli imputati non c'è tanto il ko al San Paolo, quanto la sconcertante facilità con cui i ragazzi di Benitez si trovavano in parità numerica ogni qualvolta lanciavano il pallone in avanti. Questione di modulo, insomma, più che di singoli, che non verranno risolte nemmeno con il ritorno di Zapata e col pieno recupero fisico di Essien e che impongono una riflessione prima di un ulteriore passo indietro. Del resto, già il gol di Ciro Immobile nel precedente turno era stato un campanello d'allarme.

La giornata appena andata in archivio, però, non è solo quella che ha visto il Napoli imporre la sua legge al San Paolo contro il Milan. E' stata anche, o forse soprattutto, quella delle occasioni perse, come accaduto alla Juventus che ha chiuso il primo tempo del Bentegodi avanti di due gol ma non è andata oltre il 2-2. La squadra di Conte ha abbassato la guardia nella ripresa e ha dovuto fare i conti con un Verona mai domo (men che meno al Bentegodi) venuto fuori in maniera veemente nella ripresa che allo scadere ha conquistato un meritato pareggio. Occasione persa anche per la Roma che poteva accorciare la distanza dalla vetta e, invece, ha avuto il demerito di non riuscire a sbloccare un derby comandato per larghi tratti. Troppo sconclusionata la squadra di Garcia negli ultimi venti metri: tante le azioni costruite, poche quelle finalizzate contro una Lazio che ha badato, soprattutto nella ripresa, più alla sostanza e alla fase difensiva.
Occasione persa in chiave salvezza anche per il Livorno, che dando continuità agli ultimi due risultati ultimi avrebbe potuto dare un'ulteriore scossa alla corsa salvezza, e per il Torino. In conferenza stampa s'è visto un Ventura visibilmente amareggiato per una partita che poteva lanciare la sua squadra al quinto posto e che, invece, porterà a un serrato confronto tra il tecnico e la sua squadra per analizzare i motivi che hanno portato al netto crollo psicologico dopo il gol in apertura di Immobile.