Il triangolo no: Quagliarella fuori dalla lista Juve, tra Lazio e Guangzhou
Andrea Losapio
Fabio Quagliarella, probabilmente, non se lo sarebbe mai aspettato. Quando ha rifiutato la Lazio, negli scorsi giorni, l'ha fatto per vincere un altro Scudetto da protagonista. E magari ritagliarsi più di uno spazio in Europa League, con i bianconeri che oggettivamente non possono passare da coprotagonisti, con una finale in casa. Insomma, lo Juventus Stadium era il punto di partenza e quello di arrivo, per una società che si lecca ancora le ferite dopo la mancata qualificazione agli ottavi di Champions League. Così Quagliarella è oramai un obiettivo per i capitolini per giugno, ove probabilmente si trasferirà. Perché, appunto, la scelta era quella di potersi confrontare con una nuova sfida prima di vincere il più possibile con i piemontesi.
Sorpresa delle sorprese, la Juventus decide di escluderlo in favore del nuovo arrivato Pablo Daniel Osvaldo, un affronto - o quasi - per chi è stato decisivo più di una volta negli scorsi anni, basti pensare al pareggio allo Stamford Bridge contro il Chelsea di una stagione fa. E probabilmente per questo penserà pure all'offerta di Marcello Lippi di approdare al suo Guangzhou, dove potrebbe percepire uno stipendio da sultano, o quasi, per un congruo numero di anni. Più di Diamanti, che ne avrebbe ricevuti più di 20 in 4 stagioni, numeri da capogiro per chi deve sostituire Dario Conca, ritornato in patria al Fluminense. Così Fabio Quagliarella, stupito e deluso, ha dato mandato al suo agente di rispondere per le rime. Il triangolo non era stato considerato dunque, e che fare? Aspettare la Lazio a giugno, o rimangiarsi la parola data per finire da Lippi, ricoperto di euro? Certo è che le prime crepe, nei rapporti fra gli attaccanti, sono destinate ad allargarsi. E la concorrenza per un reparto come quello bianconero può rischiare davvero di essere un'arma a doppio taglio.




