Inter e arbitri, si riparte da dove si era finito
Alessandro Cavasinni
Il calcio agostano sa essere effimero come pochi e, infatti, la prima giornata della Serie A conferma come non tutto è oro quello che luccica (in estate). Il Milan, per molti da zona retrocessione, schianta la Lazio; la Juve, vista in affanno anche contro dilettanti, domina a Verona; il Napoli, dato in crisi, sbanca il Marassi. E poi c'è l'Inter. Chi si aspettava il salto di qualità già alla prima giornata è rimasto deluso. Senza Palacio, e con Osvaldo inizialmente in panchina per problemi fisici, i nerazzurri hanno faticato enormemente contro il Torino. Non tanto in fase difensiva, ma tantissimo in quella di costruzione e di conclusione a rete.
La squadra di Mazzarri non ha saputo concretizzare la maggior qualità dei propri elementi, risultando prevedibile e impacciata. Al termine, Mazzarri si è detto soddisfatto per il punto, ma è chiaro che ci sono pareggi e pareggi. E difficilmente questo tipo di prestazione avrà portato il sorriso in casa Thohir.
Ma c'è anche l'altro aspetto della serata piemontese. Il Torino è un avversario serio e organizzato. Di fatto, la stessa buonissima squadra dell'anno scorso a eccezione dell'attacco. Uno come Quagliarella, però, farebbe bella figura in qualsiasi società italiana, per cui pareggiare non è stato uno scandalo.
Ciò che emerge dalla partita dell'Olimpico è ancora il feeling inesistente tra i colori nerazzurri e la classe arbitrale. In particolare, gli ultimi due anni sono stati imbarazzanti da questo punto di vista. E ieri sera si è ripartiti esattamente dl punto in cui si era finito, ovvero dalle sviste pesanti contro il club milanese.
Il rigore (poi parato da Handanovic) fischiato per il contatto tra Vidic e Quagliarella è stato dimostrato essere inesistente da tutte le moviole d'Italia. E non che ci volesse chissà quale replay per capire la dinamica dell'azione: corpo a corpo normalissimo e l'attaccante del Torino che vola a terra. Un episodio che non è andato giù all'Inter, così come il mancato penalty per Icardi dopo strattonata di Glik (dubbio in realtà, ma con quel metro di giudizio...) e il rosso finale a Vidic, che ha già capito come va da queste parti.
Insomma, più ombre per luci alla prima nerazzurra. E il mercato chiude oggi: Bonaventura e Borini i nomi 'caldi', con Guarin in uscita. Basterà per far tornare il sorriso a Thohir e farsi una ragione del feeling mai nato con gli arbitri?




