Juve: da Garcia a Conte, dagli infortuni all'Europa passando per il Sassuolo
Giulia Borletto
I 62 punti che dividono Sassuolo e Juventus non lasciano Antonio Conte tranquillo. Messe da parte le dichiarazioni in merito ad alcune parole di troppo di Garcia, i bianconeri continuano la marcia di avvicinamento all'ultima giornata di campionato, che salvo clamorosi capovolgimenti, la incoronerà Campione d'Italia. Analizzando il cammino solo qualche settimane fa di Juve e Roma, avevamo ipotizzato come i primi avrebbero potuto festeggiare già un pezzo importante di scudetto proprio al Mapei Stadium in caso di vittoria, se i giallorossi avessero perso sia con la Fiorentina che con il Milan. Proprio in queste ultime due gare la squadra di Garcia ha dimostrato di non voler dire addio al primo posto, anzi, vogliono rimanervici attaccati, e con loro tutta la tifoseria, finché la matematica non li metterà davanti alla realtà. In palio ci sono ancora 12 punti per i bianconeri, 9 per i capitolini, che sono tornati a distare 5 punti. Da qui la richiesta della Roma, come accade da mesi a questa parte nel pre partita, agli avversari di turno di dare il massimo nella gara con i nemici juventini, quasi a volergli fare un favore.
Forse è questo che a Conte ha dato tanto fastidio: il credere che solo sotto richiesta si provi a battere la sua squadra, come a voler sminuire non solo il lavoro degli avversari, ma anche i risultati, ottimi, ottenuti fino ad oggi dai suoi ragazzi. Pensando alla gara col Sassuolo adesso, gli emiliani proveranno con tutte le proprie forze, ma senza Berardi, Biondini e Missiroli squalificati, a vincere la partita, complici i risultati delle interessate alla retrocessione di ieri. A centrocampo l'unica certezza sarà Magnanelli, mentre in attacco spazio al tridente provato da Di Francesco con Floro Flores, Zaza e Masucci. Sponda Juve, tornano in avanti Llorente e Giovinco, Vidal e Barzagli nonostante i diversi problemi sono stati convocati e potrebbero andare in panchina. Possibile riposo anche per Lichtsteiner e Bonucci a favore di Isla e Ogbonna.




