Juve, l'effetto domino che spacca il mercato
Gianluigi Longari
La Juventus inizia la fase di costruzione di un futuro ai massimi livelli, e non può che far partire la sua opera attraverso un'attenta fase di programmazione che andrà a coinvolgere diversi strati del tessuto si cui si compone la rosa campione d'Italia.
Innanzitutto la questione esterno verrà risolta con l'approdo dal Manchester United di Luis Nani: il portoghese da tempo gravita tra i nomi associati ai piemontesi a causa dell'immensa stima che Antonio Conte nutre nei suoi confronti, ed ora sembrano essere maturati i tempi per un suo approdo in serie A. Interessante perchè assai ricca di prospettive, è anche la situazione legata a Paul Pogba: la partenza del francese verso un top club europeo, dietro un esborso molto più che ingente, consentirebbe alla dirigenza bianconera di entrare a gamba tesa nel panorama del mercato continentale. Seguendo un po' l'onda lunga di quanto fatto ai tempi della cessione di Zinedine Zidane, dolorosa ma utile a ristrutturare una rosa competitiva e resa poi pressochè imbattibile.
La Bundesliga potrebbe offrire buone soluzioni in merito, specie per quanto riguarda il profilo del centrale del Borussia Dortmund Mats Hummels: inavvicinabile senza il sacrificio del fuoriclasse francese in uscita. Da valutare anche la posizione del centravanti del Bayern Monaco Mandzukic e di Edin Dzeko del Manchester City per cui ci sarà da confrontarsi con la concorrenza dell'Inter.
Qualora invece Pogba dovesse seguire la linea tracciata mediaticamente da Mino Raiola, e dunque proseguire la sua avventura in bianconero, ecco che Marotta e Paratici dovrebbero muoversi su alternative low cost: Ranocchia, Paletta e Darmian rappresentano buone opportunità a prezzi accettabili. Storari e Rubinho possono rinnovare, mentre attenzione va prestata alla situazione di Ogbonna che piace molto alla Lazio, e che potrebbe dunque accasarsi a Roma assieme a Fabio Quagliarella promesso sposo biancoceleste.




