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Juve, più ti vogliono male e più diventi grande: la finale a Torino si avvicina

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Giulia Borletto
venerdì 11 aprile 2014, 06:152014
autore Giulia Borletto
11.04.2014 06:152014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Quanta fatica per la Juventus questo ritorno di Europa League. Come si suol dire: tutto è bene quel che finisce bene, ma nell'arco dei 90' non è mai mancato il pathos. Dopo l'1-0 di Pirlo, solita e meravigliosa punizione, sembrava essere sceso un velo di saccenza mista a paura sui bianconeri. Era solo il 4' e tutto era ancora troppo insicuro per potersi permettere cali di tensione. Ed è proprio così che può capitare di sbagliare un passaggio, di sottovalutare un inserimento o di perdere di vista la marcatura. Ma le grandi squadre sono così, soffrono e si sanno rialzare fino a trovare il giusto momento per rimettere la partita dalla propria parte. Chiellini ha spiegato dopo la partita che la carica del pubblico forse li aveva leggermente condizionati, per Conte invece aver segnato a pochi minuti dall'inizio, ha fatto credere alla Juve che tutto fosse troppo facile.

Ecco che da questo particolare momento è arrivato l'1-1 della paura, il pareggio che ha gelato il pubblico juventino fino alla fortunata deviazione sul tiro di Marchisio. Vedere esultare la dirigenza in tribuna come fossero ultras in curva è un onore e un piacere per i quasi 40 mila dello Stadium. Analizzando poi le prestazioni dei singoli è un peccato sottolineare come Vucinic non abbia risposto al meglio alla scelta di Conte di schierarlo titolare. Nella testa del mister pugliese il tandem d'attacco tipo è formato fa Tevez e Llorente, ecco perché questa partita poteva essere una grande possibilità per il montenegrino, certo non ancora al meglio, ma capace di grandi prove, com'era stato all'andata a Lione. Uno dei migliori in campo invece, oltre agli autori dei gol e il solito Buffon, è stato Caceres, sempre attento, mai di troppo, spesso in avanti alla ricerca della marcatura. Sarà difficile farlo accomodare in panchina una volta rientrato Barzagli dall'infortunio.