Klose e Gomez, idoli in Germania. E a secco in campionato
Andrea Losapio
Un sondaggio della scorsa settimana aveva incoronato Mario Gomez e Miroslav Klose come i due giocatori tedeschi più amati in Germania. Entrambi stanno vivendo una stagione particolare, ma il commissario tecnico Low deve fare i conti con una tifoseria che vorrebbe entrambi i propri panzer in prima linea, a giugno, in Brasile. Difficile lasciarli a casa, perché troppo spesso - soprattutto per quanto riguarda le selezioni nazionali - vox populi vox dei. Klose da una parte potrebbe davvero fare il record di gol segnati nei mondiali (attualmente detenuto da Ronaldo con 15, mentre Miro è a 14), ma dall'altra sta giocando una stagione decisamente al di sotto delle aspettative. Quella con l'Atalanta, prestazione davvero incolore e, a tratti, irritante, è solo l'ultima di una serie. Certo, quando manca lui la Lazio non riesce davvero a incidere, ma da Klose è lecito aspettarsi più di sei reti nel corso di un intero campionato.
Gomez è messo, se possibile, anche peggio.
Solo due gol - contro il Genoa alla seconda stagionale - e poi nulla più. Sfortunato, perché un infortunio lo ha tenuto fuori fino a pochissime settimane fa e pure ora l'ex Bayern non assomiglia ancora al freddo cannoniere che ha dimostrato di essere in molti anni di Bundesliga.
Fortuna vuole che la Germania non abbia altri grandi attaccanti, perché Kiessling pur scalpitando non ha mai lasciato il segno nelle scelte del commissario tecnico, così come Lasogga o Max Kruse. E lo stesso Podolski non sta vivendo una stagione da numero uno assoluto all'Arsenal. Insomma, Gomez e Klose potrebbero quindi davvero arrivare in BRasile, non certo sulla scia di grandi prestazioni. Ma più riposati dopo un anno non troppo faticoso.




