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L'Apache spinge l'armata Juve a Catania, Maran condannato dal calendario

L'Apache spinge l'armata Juve a Catania, Maran condannato dal calendarioTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 24 marzo 2014, 07:452014
di Marco Frattino

Missione compiuta per la Juventus, che ieri al Massimino ha messo fine a una settimana composta da tre trasferte chiuse tutte con lo stesso risultato. L'1-0 maturato in Sicilia segue quello contro il Genoa e quello con la Fiorentina in Europa League, permettendo all'armata guidata dal comandante Antonio Conte di avvicinarsi ulteriormente al terzo scudetto di fila. A Catania in palio non c'erano soltanto i canonici tre punti, soprattutto per gli etnei che hanno offerto una prestazione senza esclusione di colpi nel tentativo di abbandonare l'ultima posizione in classifica. Le tante defezioni hanno costretto la Vecchia Signora a mettere da parte l'intenzione di offrire un buon calcio, limitando le azioni offensive avversarie colpendo con Tevez a inizio ripresa. Il ritorno al gol dell'Apache - che raggiunge Immobile in vetta alla classifica marcatori con 16 reti - è una delle poche notizie emerse dalla battaglia del Massimino: l'argentino mette fine al suo digiuno durato tre settimane, permettendo a Pirlo di non avere l'assillo di ripetere i calci piazzati vincenti di Marassi e del Franchi. L'altra notizia è legata alla doppia espulsione simultanea di Conte e Maran, maturata nel primo tempo e insolita nel mondo del calcio: i due allenatori sono stati allontanati dall'arbitro Damato in seguito alle proteste reciproche legate a un fallo di Bergessio - già ammonito e graziato nell'occasione - ai danni di Chiellini. La vendetta dell'attaccante argentino non si è però consumata nonostante la propensione al fallo per tutti i minuti trascorsi in campo: 71 per la precisione, momento nel quale il sudamericano è riuscito a farsi espellere con l'ennesima gomitata della sua partita ai danni del difensore bianconero, che con un brutto fallo l'aveva costretto a un lungo stop in occasione del match d'andata.

La Juve vola dunque a +14 sulla Roma con una gara in più rispetto ai giallorossi ma la strada verso il tricolore è ormai spianata, Conte può inserire il pilota automatico per concentrarsi sulla doppia sfida col Lione in l'Europa League. Resta invece critica la situazione tra le fila della società etnea, sempre ultima in graduatoria a quota 20 punti: la salvezza dista poche lunghezze e la permanenza in A resta una missione possibile per il club del presidente Pulvirenti, ma il calendario (che vedrà il Catania sfidare squadre in forma come Napoli, Roma, Torino, Fiorentina, Sampdoria, Roma e Atalanta nell'ultima parte di stagione) lascia poche speranze alla tifoseria che ieri ha fatto registrare il sold-out al Massimino.