L'Inter saluta la Champions, ma adesso gli episodi pesano. Quanto, però?
Alessandra Stefanelli
Quanto pesano gli episodi arbitrali nell'economia di una stagione? Questa è la domanda che il tifoso medio da sempre si pone dopo una partita persa o pareggiata. Questa è la domanda che da una settimana a questa parte tutti i tifosi dell'Inter si stanno ponendo. Nel giro di una settimana, infatti, la formazione di Walter Mazzarri ha visto sfumare definitivamente le possibilità di centrale il terzo posto e la Coppa Italia, ultimo obiettivo rimasto realmente alla portata dopo la sconfitta dell'Olimpico. Obiettivi sfumati certamente per delle lacune tecniche della formazione nerazzurra, per delle prestazioni non all'altezza e tutto il resto, ma non si può non citare anche gli episodi arbitrali che hanno condizionato ogni singola gara. Manca un rigore con la Lazio, ne manca uno con l'Udinese e contro il Chievo, oltre al canonico penalty, è stata anche annullata una rete regolare a Yuto Nagatomo. Insomma, una lista abbastanza folta di episodi che non possono non essere citati da chi vuole effettuare un'analisi approfondita del momento nerazzurro.
Ma torniamo al campo. Contro il Chievo, si è vista un'Inter certamente diversa rispetto a quella scialba delle gare contro Lazio e Udinese. Un'Inter aggressiva, un Alvarez più nel vivo dell'azione libero dalla 'zavorra' Guarin. Anche Kovacic, dopo un primo tempo in ombra, nella ripresa ha preso per mano la squadra e ha provato a portarla alla conquista dei tre punti che sarebbero stati fondamentali anche alla luce dei risultati di Hellas Verona e Fiorentina. Non è stato così, non si è andati oltre l'1-1 al cospetto di un ottimo Chievo, tignoso al punto giusto come nelle caratteristiche del suo allenatore.
Se ancora c'erano dubbi, insomma, il pareggio di ieri sera suona come un addio definitivo alla zona Champions: "Proveremo a recuperare i punti persi, altrimenti daremo il massimo lo stesso", ha detto Walter Mazzarri a fine gara. Crescita graduale, come auspicato dal presidente Erick Thohir e dallo stesso tecnico di San Vincenzo. Al momento non si può fare di più.




