L'Italia di Conte, due "stranieri" in rampa di lancio
Gianluigi Longari
Il giorno dell'insediamento di Antonio Conte quale nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana è finalmente arrivato, e dallo snodo iniziale di questa nuova avventura è automatico iniziare a stilare le alternative che l'ex allenatore della Juventus prenderà in considerazione nella costruzione del nuovo corso azzurro. Al di là dei soliti noti, apprezzati dallo stesso Conte già ai tempi dalla Juventus, questa rivoluzione all'italiana rappresenta un'opportunità importante anche per alcuni calciatori che hanno scelto, per volontà o necessità, di affermarsi lontano dalla nostra serie A conquistandosi la stima dell'opinione pubblica del paese in cui attualmente militano. In particolare spiccano due profili, quello di Luca Caldirola e quello di Fabio Borini. Il primo, nato e cresciuto nelle file dell'Inter di cui è stato capitano in tutte le categorie giovanili, è un punto fermo inamovibile del Werder Brema, al punto da avere collezionato ben 33 presenze nel corso della passata Bundesliga affermandosi tra i migliori difensori di uno dei campionati più competitivi del continente. Il prossimo target è chiaramente rappresentato dall'affermazione definitiva anche in patria, magari seguendo le orme di quel Barzagli che Conte fu in grado di tramutare in fuoriclasse grazie alla sua gestione tecnica e tattica.
Motivazioni importanti sono anche quelle che spiccano nella maniera di interpretare il calcio scelta da Fabio Borini.
Sviluppatosi calcisticamente nel Chelsea che lo prelevo giovanissimo dall'Italia, è stato acquistato dal Liverpool dopo una splendida stagione vissuta con la maglia della Roma. Le caratteristiche tecniche e lo spirito di sacrificio sembrano essere ideali per la maniera che Conte ha di intendere il calcio. In attesa che sia definito il suo futuro immediato, per Borini potrebbero presto schiudersi le possibilità di affermarsi definitivamente per quelle che sono le sue qualità. Anche in Azzurro.




