La guerra su Iturbe, ma i grandi campioni costano almeno 50 milioni
Andrea Losapio
Quarantotto miliardi. A metà anni novanta il prezzo di Luis Nazario da Lima, in arte Ronaldo, sfondava un muro quasi impossibile. Prima era stato Berlusconi a sparigliare le carte, poi ci ha pensato Moratti con l'ingaggio del Fenomeno. Il giocatore più devastante degli anni novanta, salvo vedere grandi investimenti negli anni a venire, fra Zidane al Real Madrid, ma anche Mendieta alla Lazio. Due facce della stessa medaglia, tra i Buffon e i Nedved, i Thuram, i Batistuta, i Toldo. Tanti soldi che negli ultimi anni sono stati difficilmente versati causa fair play finanziario e necessità delle società di autofinanziarsi. O quasi, perché troppe squadre non sono riuscite nel proprio intento, e chissà che qualcuno non venga esclusa dalle coppe a breve giro di posta.
Quel che però scandalizza, in un momento di austerità, è la valutazione di Iturbe.
Tra i 23 e i 27 milioni di euro, quello che - appunto - era stato pagato il brasiliano quasi due decenni fa. Al di là di tutto, in un momento di crisi economica, solo il calcio è in netto positivo, soprattutto in Europa. Mediamente i grandi campioni non costano come il Messi Guaranì, se l'idea è quella di acquistare Diego Costa a 40 milioni, Juan Mata a 45, Luke Shaw pure lui a 40. La realtà è che per i fenomeni bisogna pensare più in grande da 50 milioni in su. Quelli che potrebbe spendere il Manchester United per Vidal (incedibile) oppure il PSG per Paul Pogba, anche se lì il pacco di milioni dovrebbe essere maggiore. Bale e Neymar insegnano, per i fuoriclasse assoluti servono un centinaio - e alle volte sbagli pure l'ingaggio - e non più una ventina di milioni. La realtà è che la politica dei prezzi italiani è troppo sballata per essere la stessa del mondo al di fuori della Serie A. Iturbe a 20 milioni è un investimento per il futuro, perché fra 3 anni potrebbe essere venduto a 60: a patto di capire che la Champions, per le italiane, può essere solo una simpatica coincidenza di astri particolarmente allineati.




