La Juventus, Callejon e l'errore di Rafael: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Campionato chiuso, o quasi. La Juventus si porta a più quattordici dalla Roma - virtualmente 11 perché i giallorossi devono recuperare la gara interna con il Parma, a inizio aprile - sconfitta da un Napoli non brillante ma cinico. In coda importante affermazione del Chievo che si allontana, almeno momentaneamente, dalla zona rossa. Incredibile partita del Livorno che avanti 2-0 si fa rimontare e superare dalla Sampdoria.
I top
La Juventus - Uno a zero, massimo risultato con il minimo sforzo. Va detto che la serpentina di Asamoah è davvero bella, e che per più di un tempo i bianconeri hanno controllato il match. Però la faccia di Buffon dopo la traversa di Ryder Matos, da due passi, è tutta un programma. Campionato oramai chiuso e strachiuso.
L'incornata di Callejon- Se la Serie A è finita a dieci giornate dal termine il merito è anche del colpo di testa dello spagnolo, in una serata tutt'altro che bella per come ha giocato il Napoli di Benitez. Il gol però copre tutte le magagne di una squadra che ha faticato per novanta minuti.
Le parate di Scuffet - Super, nessun altro aggettivo è valido. Spalanca la porta al colpo di testa di Pazzini - finito poi largo - ma poi chiude a tripla mandata su qualsiasi conclusione degli avanti rossoneri. Da nazionale, e Prandelli un pensierino per il Brasile lo sta facendo.
I flop
L'errore di Rafael - Non sarebbe cambiato alcunché, ma l'uscita avventurosa - che regala il pallone a Cassano sull'azione del gol di Schelotto - è certamente censurabile. Capita anche ai migliori, seppur il risultato fosse già stato fissato sull'1-0 e probabilmente la sconfitta sarebbe arrivata comunque.
La curva della Lazio - Vuota. Una dimostrazione apprezzabile perché non ha comportato problemi di ordine di pubblico, ma la squadra andrebbe sostenuta a prescindere dal presidente. La verità probabilmente sta in mezzo, tra gli errori di Lotito e quelli dei tifosi.
L'autogol di Ceccherini - Qualche scricchiolio, nel primo tempo ottimo del Livorno, c'era già stato. L'errore del difensore labronico, che dà il 2-2 punendo oltremodo Bardi, mette un macigno sulla corsa salvezza. Pure da queste cose si decidono le stagioni.




