La Lazio batte due colpi per l'Europa. Olimpico amaro per Mihajlovic
Tommaso Maschio
In appena una settimana la Lazio si candida prepotentemente per un posto nella prossima Europa League rimettendo in piedi una stagione partita sotto ben altri auspici, sfruttando appieno il doppio turno casalingo contro Parma e Sampdoria e portandosi ad appena due lunghezze di distanza dalla coppia formata dagli emiliani e dall'Inter che attualmente occupano gli ultimi posti utili per le coppe della prossima stagione.
Una Lazio più forte delle difficoltà ambientali, con l'ormai consueto e triste spettacolo di un Olimpico semi deserto, e di quelle tecniche con Reja che perde nelle ore precedenti il match sia Marchetti sia Klose e durante il match Biglia, che lascia i suoi in 10 per gran parte del secondo tempo a causa di due gialli ingenui ed evitabili. La difesa, pur senza Dias e con Biava recuperato in extremis, tiene egregiamente concedendo solo tiri dalla lunga distanza agli avversari anche quando la Sampdoria ha l'uomo chiudendo la gara senza subire reti dopo tre gare in cui qualche crepa si era vista. A firmare la vittoria e battere due colpi per l'Europa ci pensano i soliti Antonio Candreva e Senad Lulic - già in gol contro il Parma - che sfruttano le dormite difensive della difesa blucerchiata trasformando in oro le giocate pregevoli di Keita, nel primo caso, e Mauri, nel secondo. Due reti pesanti in una corsa dove nessuna squadra sembra riuscire a scappare via e imprimere l'accelerazione decisiva per portare a casa la tanto agognata qualificazione europea di cui solo la Fiorentina - finalista di Coppa Italia - al momento è sicura.
L'Olimpico resta invece indigesto a Sinisa Mihajlovic, squalificato e in tribuna, che vede in campo una squadra troppo molla per essere la sua. Se la difesa ha preoccupanti cali di concentrazione senza il suo pilastro Gastaldello a guidarla, l'attacco non riesce a pungere nonostante il tecnico serbo le provi tutte mandando in campo nella ripresa Sansone e Okaka per provare a spezzare l'incantesimo. L'unica nitida palla gol arriva da un errore in uscita di Berisha su cui però Biava si fa trovare pronto salvando sulla linea. Mihajlovic non gradisce affatto e ordina per domani - giorno teoricamente di riposo - un allenamento per serrare le fila e preparare al meglio la sfida contro un'altra sua ex squadra come l'Inter. Contro l'altra squadra che anima i sogni del tecnico, che in settimana ha svelato di voler allenare dopo la Samp anche le altre sue due squadre italiane, Mihajlovic non vuole incorrere in un'altra brutta figura per non compromettere quanto di buono mostrato finora e magari la possibilità di sedere un giorno sulla panchina di San Siro da padrone di casa e non solo da ospite.




