Lazio, il fattore Reja funziona. Ora la palla passa a Tare e Lotito
Simone Bernabei
Con l'arrivo di Edy Reja sulla panchina della Lazio il club del presidente Lotito ha cambiato marcia e ripreso la corsa verso le posizioni che contano. I miglioramenti sono arrivati soprattutto dal punto di vista dei risultati, visto che con l'arrivo dell'anno nuovo e del mister nuovo la Lazio ha ottenuto due vittorie e un pareggio (Coppa Italia compresa).Per il gioco, invece, forse è meglio aspettare ancora un po'. Ma quello che salta all'occhio è il carattere ritrovato di una squadra che forse, oramai, aveva sostanzialmente delegittimato il vecchio tecnico, Vladimir Petkovic. Partite come quella di ieri contro il Parma sono energia mentale pura per i calciatori, servono per l'autostima e per la convinzione nei propri mezzi.
La gara col Parma, tanto per citare situazioni recenti, se fosse stata giocata a dicembre avrebbe avuto un altro esito, ne siamo certi. Adesso spazio al mercato: se davvero arriverà l'attaccante "in grado di fare la differenza" chiesto da Reja, allora Lotito potrà tornare a sognare piazzamenti europei. Ma intanto, il numero uno biancoceleste, si accontenta dei miglioramenti visti sul campo.




