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Le lacrime di Hernanes e quelle di Reja: Lazio senza Profeta e senza sostituti

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Gianluca Losco
domenica 2 febbraio 2014, 08:002014
autore Gianluca Losco
02.02.2014 08:002014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

C'è chi prende Osvaldo e lo riporta in Italia, c'è chi ha puntato sul più puro talento del Sol Levante e chi è andato prima sul sicuro con Nainggolan e poi si è aggiudicato giovani fra i più promettenti del panorama mondiale come Sanabria. C'è chi ha risistemato la difesa e chi l'attacco. Alla fine questo mercato non sarà sicuramente ricordato per gli incredibili colpi, ma qualcosa si è mosso. L'Inter è riuscita ad aggiudicarsi Hernanes, scatenando le lacrime (vere) del Profeta brasiliano e quelle metaforiche di chi il giocatore l'ha perso e non ha visto arrivare un sostituto degno al suo posto.

Poteva avere Boateng ma ha scelto lui, il suo arrivo è stato direttamente orchestrato dall'allenatore friulano che alla fine ne avrebbe elogiato le grandi qualità non solo tecniche ma anche e forse soprattutto umane. Reja ha ammesso di non aspettarsi il suo addio, soprattutto dopo la proposta di rinnovo per altri cinque anni; ma le strade si sono separate, proprio adesso che Hernanes tornava ad avere un senso in questa Lazio. Adesso è tempo di voltare pagina.

Ma non è facile, soprattutto considerando questo: "Ci sono stati una decina di nomi che hanno rifiutato tutti, la Juventus aveva alcuni giocatori che potevano interessare e hanno rifiutato". In pratica il mercato è rimasto a metà e anche la squadra rischiare di essere a metà, soprattutto considerando il credo tecnico di Reja. I biancocelesti hanno provato a trattare Biabiany, forse il vero obiettivo era Sebastian Giovinco: tutti no. Resta il rammarico, alcune trattative sembrava veramente potessero andare in porto; ma nel mercato di sicuro non c'è niente, e la partenza di un grande giocatore non sempre è seguita dall'arrivo di un campione di pari livello.