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LIVE TMW - Allegri: "Con la Roma stessa intensità di Madrid ma tecnica migliore"

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Giulia Borletto
sabato 4 ottobre 2014, 13:142014
autore Giulia Borletto
04.10.2014 13:142014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Meno uno alla sfida clou della sesta giornata: Juve-Roma. Tra poco la diretta delle parole di Massimiliano Allegri dallo Juventus Center di Vinovo. Si comincia parlando della formazione e delle critiche post Madrid. "Con Andrea ci ho parlato ieri, è un mese e mezzo che non gioca, non ha minuti nelle gambe. Bisogna averlo al 100% perché è uno dei giocatori più importanti: vedremo tra oggi e domani. Da parte mia vivendo la partita credo che la squadra abbia giocato con personalità, una partita non bellissima, molto tattica dove chi sbagliava perdeva. Abbiamo sbagliato in occasione del gol e siamo usciti sconfitti. Abbiamo affrontato una grande squadra che ha vinto la Liga ed è vice campione d'Europa con personalità. Dopo la parata di Buffon con i piedi era una partita incanalata sullo 0-0. Perdere ti fa vedere le cose in un determinato modo. Sono l'allenatore e so come vanno queste cose. La squadra ha espresso però un gioco importante e ha fatto ottime cose. Ci va equilibrio sia nelle sconfitte che nelle vittorie. Una partita non definisce una stagione o il girone: finisse adesso saremo primi per differenza reti".

Partita non decisiva domani? "E' una sesta giornata importante. Siamo in testa alla classifica insieme a loro. Si sono rinforzati molto e hanno acquisito grande consapevolezza dei propri mezzi. Abbiamo voglia di riconfermarci e rivincere lo Scudetto. La Roma è in crescita e anche la Juve ha margini di miglioramento. Ci sono tante componenti in Europa per il passaggio del turno, in campionato invece alla fine vince la più forte".

L'errore di mercoledì? "Errore sull'azione del gol generale di tutta la squadra. Può capitare, però in Europa un errore fa la differenza".

Chi arriva meglio tra Juve e Roma? "Arriviamo alla pari, siamo tutte e due in testa al campionato. Non è che una partita come quella di Madrid, giocata tatticamente non male, tecnicamente potevamo fare meglio, possa cambiare il valore di una squadra. L'anno scorso in Champions la Juve ha vinto solo una gara ma questo non vuol dire che fosse priva di qualità. Puoi avere delle problematiche ma alla fine le qualità vengono fuori. Siamo coscienti di affrontare una squadra importante come la Roma. Giocheremo con la stessa intensità, ma migliorando il livello tecnico".

Puntare su Vidal o Pereyra? Barzagli? "Io punterei su tutti e due vista la durata delle partite. Vidal viene da un po' di inattività ma sta migliorando la condizione. Mercoledì ha fatto una buona partita ma non ai livelli di Vidal. Barzagli al momento non è disponibile".

Che partita farà la Roma? E voi? "Non so come farà la partita la Roma. Non giocherà certo come la prima mezz'ora dello scorso anno qui a Torino. Noi vedremo domani".

Un ritratto di Totti. "Totti è un giocatore che ha fatto la storia come altri numeri 10, come Baggio, Del Piero. Si tiene bene, Garcia lo gestisce bene. E' un giocatore di grande abilità ed esperienza".

Sempre solo lotta a due? "Non è una lotta a due. Il valore delle grandi squadre è ottimo, le squadre non le ripeto. Noi dobbiamo cercare di fare più punti possibili e la prossima partita per noi è la Roma. I tifosi ci aiutano, sono molto vicini, lo Stadium è affascinante, particolare e sicuro ci può dare qualcosa in più".

Dubbi per domani? "Domani ho il dubbio su Asamoah e Evra, sono due giocatori di grande affidabilità e domani potrebbe essere il momento di Asamoah anche perché Evra ne ha giocate più di fila di lui. Caceres e Morata stanno bene".

Chi sta meglio a livello psicologico? "Quando giochi queste partite sai che una squadra forte non può farsi condizionare da tutto il resto dell'anno. La Roma in questo momento è l'antagonista principale. Ma domani non sarà una gara fondamentale per lo scudetto, mancano ancora 96 punti. Cercheremo di vincere sapendo che squadra è e che tipo di partita vengono a fare. Bisogna spingere. La partita si divide sempre in due fasi: quando hai la palla te e quando gli altri. Quando ce l'hai tu devi costringere gli avversari a difendersi e viceversa, ricordandoti sempre delle qualità degli avversari. In queste partite ci sarà molto equilibrio quindi dovremo sfruttare le debolezze degli altri".

Rimpianto di non essere andato alla Roma l'anno scorso? "Non ne ho mai nella vita, di rimpianti. Sono diventato l'allenatore della Juventus e se fossi andato alla Roma non sarei qui adesso. L'anno scorso ho deciso di rimanere al Milan e non mi pento".