LIVE TMW - Fiorentina, Diakitè: "Voglio ripagare la fiducia del club"
Marco Conterio
A Firenze si presenta il neo-arrivato Modibo Diakitè nella sala stampa Manuela Righini. "In Inghilterra vedevo spesso la Fiorentina. Gioca bene, benissimo, palla a terra; mi aveva già cercato in passato, per questo l'ho scelta".
Sul prestito secco. "Voglio far bene, la Fiorentina mi sta dando tanto. Posso giocarmi il terzo posto, una finale a Roma di Coppa Italia e la rosa può giocare anche in Europa. Mi hanno dato tanto, devo ripagare ora la fiducia che mi hanno dato".
Sul Sunderland. "Con Di Canio giocavo, poi con Poyet ho trovato poco spazio, giocavano O'Shea e Brown".
Sulla chiamata della Fiorentina. "Una volta arrivata la chiamata, ho cercato subito di venire qua".
Sul tipo di gioco. "Sono veloce, potente, devo migliorare per quanto riguarda la tecnica. Però non sono preoccupato, mi alleno ogni giorno con i compagni e migliorerò...".
Sull'Italia. "Sono contento, ma mi mancheranno gli stadi inglesi. Eravamo ultimi col Sunderland ma lo stadio era sempre pieno. Qui le gare sono meno intense ma ci sono più qualità ed organizzazione".
Sul calcio dei viola. "Rispecchia le mie aspettative, è divertente e bello".
Sui rumors del Napoli.
"Il Napoli è una squadra forte: alla fine farà la differenza chi arriverà più fresco alle partite, si gioca tre volte a settimana e chi arriverà terzo sarà chi mentalmente e fisicamente starà meglio".
Sul numero di maglia. "Il 21 era Ambrosini, non mi pareva il caso di chiederglielo... Ho cercato l'11, il 6, il 20, meglio prendere il 3 che era libero... Ho conosciuto Alonso, era suo, allora l'ho preso...".
Sul ruolo in viola. "Prima delle gare il mister spiega cosa fare e cerco di fare quel che mi chiedono. Se Montella mi dirà di spingere di più, lo farò. Se mi dirà di restar più dietro, lo farò. Su qualsiasi cosa, cerco di giocare semplice, non ho la tecnica del centrocampo che abbiamo".
Chiamate dalla Lazio? "Soprattutto Cavanda, poi anche Klose e Lulic".
Crisi viola? "E' un momento, poi gli infortuni pesano. Si sistemerà tutto presto".
Sugli idoli. "Mi son sempre ispirato a Thuram".
Sull'esclusione dalla lista Uefa. "Non lo sapevo, ma non ci son problemi".
Su Gomez. "E' un grande attaccante, lo sappiamo tutti. Abbiamo parlato un po'".




