LIVE TMW - Hernanes: "Inter mai in Serie B e mai coinvolta negli scandali"
Alessandra Stefanelli
16:02 - Si è conclusa la conferenza stampa di Hernanes.
Sui campioni del passato dell'Inter - "Ronaldo è uno dei più forti della storia secondo me, ma direi anche Recoba che è mancino e ha fatto belle cose qui".
SCome nasce il suo soprannome. - "Non faccio promesse, posso solo dire che metterò tanto impegno in questo lavoro. Le cose più belle arrivano sempre cone conseguenza del lavoro".
Sogno realizzato? - "Da piccolo dormivo con il pallone, lo usavo anche per prendere l'autobus per andare a scuola. Sono stato in una chiesa evangelica e ho scritto il mio sogno, che era quello di diventare un calciatore. Non ci sono parole per descrivere questo momento, mi sento molto vicino a realizzare i miei sogni. Non ho parlato con Scolari, però credo che aver avuto un trasferimento importante mi dia ancora più credibilità in ottica Mondiale".
Cosa apprezzi di più dell'Inter? - "La prima cosa è che l'Inter è l'unica squadra che non è mai scesa in Serie B ed è un segno che è una società seria che sa ottenere risultati, l'altra cosa è che non è mai stata coinvolta negli scandali ed è una cosa che mi piace molto. Si addice al mio carattere, sono una persona onesta e tranquilla e questo rafforza il mio attaccamento".
Domanda per Ausilio: finalmente l'acquisto di un top player. - "Come ha spiegato prima, la storia di Hernanes comincia da lontano. Lo volevamo fortemente ed è stato un colpo difficile economicamente. Credo che ci darà una grande mano e può portare entusiasmo ai campioni che all'Inter comunque ci sono. E' un ciclo che è durato tantissimo, ora stiamo ripartendo e bisogna avere fiducia dando possibilità di lavorare a tecnico e squadra".
Sui giovani dell'Inter - "Non posso dire chi è meglio o peggio, ma stando vicino a loro mi sono accorto delle loro qualità e mi hanno impressionato tutti".
Sul grosso investimento per acquistarlo -"Sicuramente sono onorato, ma continuerò a fare quello che so fare cercando di imparare sempre qualcosa. Non ho mai pensato di essere già arrivato, so che posso crescere e sarà mia responsabilità".
Cosa manca a questa Inter per correre alla pari con la Juventus? - "Come ho detto credo che le qualità ci siano, ma è un momento di transizione come squadra e società. Questo momento non deve però influenzare i giudizi, io non credo manchi nulla. Serve tempo e tranquillità, i risultati arriveranno. Le emozioni di San Siro? Quando l'ho visto per la prima volta ero impressionato dalla bellezza, è un campo magico e ci giocano tanti campioni. E' un campo speciale e sarà emozionante giocarci con la maglia dell'Inter, ma noi giocatori abbiamo imparato a gestire queste emozioni. Speriamo di cominciare bene".
Sull'Inter vista contro la Juve e i problemi dell'Inter. - "Ho visto due cose positive: tante qualità nel gruppo e poi il fatto che l'Inter abbia fatto la partita e il palleggio, la Juve pur essendo la squadra più forte l'ha aspettata. C'è grande rispetto verso l'Inter e quello mi è bastato per avere ancora più entusiamo. Ho tanta voglia di vincere e insieme possiamo mettere a posto i risultati, tutte le squadre che vincono cominciano così".
Sugli episodi di Formello e la Lazio - "Alla Lazio sono stato benissimo, i tifosi mi hanno voluto bene e mi hanno portato dove sono adesso. Ringrazio società e tifosi, ringrazio anche l'Inter per l'opportunità che mi ha dato e la fiducia che ha avuto in me".
Inter occasione della vita? - "Mi sento a mio agio, ringrazio lo staff e i giocatori che mi hanno acoclto in maniera positiva. Mi sento già a casa anche alla Pinetina. Mi sono trovato bene da subito. Se posso trascinare questa squadra fuori dalla crisi? Ho 28 anni e nella mia vita ho sempre raggiunto i miei obiettivi, magari ci è voluto più del solito ma alla fine ce l'ho sempre fatta. Noi vorremmo tutto subito, ma ho fiducia e fede. Sono arrivato al momento giusto, conoscendo già la lingua e il calcio italiano. Quando sono arrivato non parlavo italiano, ora va molto meglio".
Fu già vicino all'Inter? - "Non ricordavo questo episodio, però è vero. Ero ancora in Brasile e avevo 10mila procuratori. Sicuramente sarei stato felicissimo".
Sul ruolo - "Direi mezzala. In nazionale gioco anche sulla trequarti, ma preferisco giocare da mezzala perché mi dà l'opportunità di difendere e attaccare. Dove vuole impiegarmi Mazzarri? Ci siamo parlati e gli ho spiegato in poche parole qual è il mio ruolo preferito, però io a 14 anni ho iniziato da terzino sinistro e poi ho coperto tutti i ruoli. Sono eclettico e posso fare tutto, mi trovo bene a centrocampo. Dipende dalle esigenze dell'allenatore, se vuole che imposti l'azione o altro. In mezzo al campo mi sta bene tutto".
Primo colpo di Erick Thohir - "Non sento pressioni, credo che siamo una grande squadra. Ho visto la rosa e ci sono tantissimi campioni, sono fiero di far parte di questo gruppo e sono sicuro che sarà un gruppo vincente. Anche l'allenatore ha pesato molto nella mia scelta. Con Mazzarri possiamo raggiungere i livelli che competono all'Inter. Sento responsabilità, ma so che posso fare bene quello che so fare. E' un momento meraviglioso. Sono in Italia da 3 anni e so cosa significa l'Inter, ho tanta fame e voglia di vincere".
Sull'addio alla Lazio - Ne ho parlato tanto, ma non è mai abbastanza. Da quando ho saputo che l'Inter mi voleva, mi sono sentito subito propenso ad accettare perché come detto era un passo importante nella mia carriera, per tutto quello che ho sempre voluto fare nel calcio. Mi hanno fatto sentire importante da subito sono stato contento del loro interesse. Le parti in causa sono state d'accordo, non è stato un bene solo per me e a quel punto ho accettato volentieri. Era un piacere per me essere desiderato da una squadra come l'Inter che ha una storia e una tradizione che pesa molto nel calcio italiano e internazionale. Ma ho aspettato che la cosa andasse bene a tutti".
Le tue emozioni in uno dei giorni più importanti della tua carriera? - "Sono molto felice di essere qui, di fare parte di questa società. Provo grandi emozioni in questo momento e vorrei che fossero qui tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni. Saranno felici anche se lontani".
15:28 - Hernanes sta firmando gadget per i tifosi, presenti anche Marco Fassone e Piero Ausilio, direttore sportivo e direttore generale dell'Inter.
15:20 - E' arrivato Hernanes, che in questo momento sta posando con la maglia numero 88 che ha scelto in nerazzurro. Cornice suggestiva, presenti tantissimi giornalisti e anche qualche tifoso venuto per fare shopping allo store vicino.
Amici di Tuttomercatoweb.com benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di presentazione di Hernanes, grande colpo del mercato invernale dell'Inter. La conferenza si terrà in una location insolita: non Appiano Gentile bensì lo store Pirelli in piazza Venezia, a testimoniare il grandissimo spessore dell'acquisto. Tra poco tutte le dichiarazioni del brasiliano in diretta.




