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LIVE TMW - Marotta: "Vidal non è in vendita. Iturbe? Adesso cambiano le strategie"

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Simone Bernabei
mercoledì 16 luglio 2014, 15:362014
autore Simone Bernabei
16.07.2014 15:362014
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L'amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta parla in sala stampa. Il dirigente bianconero spiegherà i motivi che hanno portato all'addio di Conte e alla scelta di Massimiliano Allegri. Queste le sue parole:
Sull'addio di Antonio Conte: "Tutti sanno come si è conclusa la giornata di ieri. Conte non è più l'allenatore della Juventus dopo un'esperienza più che positiva. Abbiamo fatto qualcosa di storico, qualcosa che rimarrà per sempre nella bacheca dei trofei bianconera. Abbiamo vinto 3 scudetti e 2 Supercoppe, voglio ringraziare Conte per tutto quello che ha fatto. Conte è un vincente, lo ha dimostrato sul campo con grande conoscenza calcistica e grandi idee. Ci ha fatto crescere come società, per questo gli auguro una carriera ricca di successi. Purtroppo il calcio viaggia ad una velocità estrema, ma oggi si aprirà un nuovo percorso. L'obiettivo è quello di continuare a vincere, come ci impone il blasone della Juve. Ripeto, abbiamo agito con una velocità estrema".
Su Allegri: "Era il profilo più adatto per sostituire Conte. Ha sempre dimostrato di saper vincere: prima col Sassuolo, poi col Cagliari dove ha vinto il premio di miglior tecnico in serie A e quindi il Milan con cui ha vinto lo scudetto al primo anno. Seguendo i principi di cui prima, ecco spiegata la scelta di Allegri".
Ancora sull'addio di Conte: "Ieri si è vissuto l'epilogo di un confronto che è andato in scena negli ultimi mesi. Noi abbiamo tentato in tutti i modi di 'tenercelo stretto', visto che lo riteniamo un tecnico vincente che ha contribuito in parte rilevante al raggiungimento di certi obiettivi. Il nostro è stato un confronto in cui erano chiare due posizioni: noi volevamo continuare, Conte ha spesso palesato la propria voglia di fermarsi. Quando si è presentato in ritiro si sono palesate altre difficoltà assolutamente non legate alla società o al calciomercato, ma ad una sua condizione personale. Abbiamo stipulato la risoluzione del contratto e così siamo arrivati alla conclusione di un'esperienza straordinaria".
Sulle reazioni dei giocatori: "Il fatto che i giocatori abbiano chiesto un incontro con la società è una falsità assoluta.

Ovviamente noi abbiamo contattato i giocatori per comunicare la scelta, abbiamo un rapporto schietto, basato sulla fiducia, con i nostri calciatori. Io e Paratici li abbiamo avvertiti, ma un confronto più analitico lo faremo al ritorno di tutti dalle vacanze. La squadra però è coerente con le decisioni della società".
Sui tifosi e lo scetticismo: "Dopo la conferenza stampa andremo a Vinovo per un primo confronto con i giocatori, col la struttura e con lo staff. I tifosi è normale che siano disorientati dopo l'addio, li capisco. Ma devono essere certi che la Juventus è una società seria che fa scelte oculate, ma soprattutto devono tenere presente il blasone del club ed il fatto che tutti in società daranno il massimo per continuare a vincere".
Su Vidal: "E' un giocatore della Juventus e noi di fatto non l'abbiamo messo mai in vendita. Ce lo hanno chiesto in tanti ma noi non ci siamo mai seduti ad un tavolo per trattare. Ce lo teniamo stretto. Detto questo, per esperienza, dico che spesso è un giocatore che decide il proprio futuro. Lui ha manifestato più volte la sua felicità di restare a Torino, e se questo pensiero dovesse essere confermato noi saremo felici di continuare assieme".
Ancora su Allegri: "Tutte le scelte sono condivise in società. L'addio di Conte ci ha trovati impreparati, ma ieri si è chiuso un capitolo e oggi dovevamo prendere subito una scelta. Il tecnico doveva avere le stesse caratteristiche di Conte: essere un vincente e avere buone idee. Ad Allegri chiediamo di continuare a vincere".
Sul mercato col cambio di tecnico: "Con un cambio di allenatore occorre fermarsi e riflettere visto che le idee non possono essere le stesse. Ci siamo confrontati e abbiamo stilato una lista di giocatori ideali. Iturbe? E' un giocatore importante e di valore, ma noi facciamo dei sondaggi per capire la volontà della società che vende e le richieste economiche. Abbiamo avuto dei confronti col Verona, ma la situazione poi si è fermata e anche alla luce di questo cambio gli obiettivi sono differenti".