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LIVE TMW - Milan, Seedorf: "Squadra di carattere. Balo si sta evolvendo"

autore
Luca Bargellini
venerdì 28 marzo 2014, 13:542014
autore Luca Bargellini
28.03.2014 13:542014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Terminata la parentesi su Milan Channel queste le parole in conferenza stampa del tecnico del Milan Clarence Seedorf alla vigilia del match di domani contro il Chievo Verona.

Firenze lo spartiacque della stagione? "Dobbiamo tenere presente ogni partita, consapevoli che a volte non abbiamo raccolto quello che meritavamo. Con i risultati negativi si scatenano meccanismi particolari che però abbiamo risolto in questi giorni. Sia a Roma che a Firenze siamo stati molto compatti e siamo migliorati ancora".

Il Chievo? "Dobbiamo cercare la vittoria con forza. Le ultime due gare ci hanno restituito morale e un po' dell'energia di cui la squadra aveva bisogno. Vorrei rivedere con il Chievo lo stesso spirito delle ultime due partite. Contro Cagliari e Sampdoria abbiamo fatto bene, ma il risultato non è stato quello che volevamo. La prestazione c'era, ma domani sarebbe bene centrare un'altra vittoria con la stessa compattezza".

Paloschi? "Ho visto poco di lui in questa stagione, ma lo conosco, è un generoso e ha fatto bene finora. Sarò felice di incrociarlo domani".

Balotelli? "Dopo la gara di Firenze gli ho fatto i complimenti per la sostanza che ha dato, non solo per la qualità. E' stata la prima partita da quando sono arrivato in cui ha fatto per 90' quello che gli era stato chiesto in entrambe le fasi. Si sta evolvendo, anche nel rapporto con gli arbitri. Mi è piaciuto. Se riesce a ripetere questo tipo di prestazioni saremo tutti molto felici. Sarebbe una bella cosa per il calcio italiano".

Milan con il 4-4-2? "Dalla partita contro l'Atletico ho fatto fare un certo tipo di lavoro a Poli per avere Kakà come seconda punta. Voglio sfruttare al meglio Ricky, che non può fare il terzino. Nelle ultime gare è stato determinante con la sua qualità. Kakà è utile per noi in attacco e le scelte tattiche nelle ultime giornate sono andate in quella direzione".

Poli? "E' la fortuna di un allenatore perché può giocare in molti ruoli. La sua forza è la testa, la forza mentale. Tecnicamente è un elemento polivalente e credo di aver fatto capire cosa penso di lui".

Zapata? "Sta bene. Mexes e Rami stanno facendo bene, ma Cristian sta lavorando bene e so di poter contare su di lui".

Chi come terzino destro? "Abate e De Sciglio sono ancora indisponibile. Vediamo oggi. Ci sono Bonera, Zaccardo e anche Poli".

Cos'è cambiato dal match col Parma a quello con la Fiorentina? "Nonostante l'inferiorità numerica col Parma abbiamo cercato il pareggio e mi è piaciuto l'atteggiamento mentale della squadra. Il carattere dei ragazzi mi ha reso ottimista in vista di Lazio e Fiorentina. Oggi sono soddisfatto".

Cos'è cambiato a livello personale? "Niente. La mia linea è la stessa di sempre e continuo a portarla avanti assieme al gruppo e ai miei collaboratori. Devo essere oggettivo nell'analisi delle situazioni, a prescindere dal risultato di una partita".

La vicinanza di Galliani? "Non c'è stato niente di fuori dal comune da parte della società. E' stata una cosa importante, ma è stato normale. Anche prima al Milan sono sempre stato abituato così".

La prossima stagione? "Lo stiamo facendo sin dal mio arrivo".

Obiettivi? "La società ci ha chiesto di tentare l'ingresso in Europa e vogliamo provarci. Dobbiamo cercheremo di riuscirci. Faremo il massimo e solo dopo tireremo le somme".

Gruppo coeso? "Ho sempre lavorato in questo senso, anche se non sempre ci si riesce. La reazione della squadra ha risposto".

Turnover? "Vediamo come stanno i ragazzi, ma il recupero sta andando bene. Valuteremo nel pomeriggio".

"Roma non è stata costruita in un giorno e chi si aspettava da me che realizzassi qualcosa in tre mesi sbagliava. Ci vuole tempo e andiamo avanti piano piano. Dobbiamo continuare a dimostrare con i fatti che a Roma e a Firenze non è stato un caso. Dobbiamo andare avanti per altre quattro o cinque partite".

Il ritiro? "E' una cultura molto italiana e a cui non credo. All'estero non viene applicato e si vince lo stesso. Forse è meglio cancellarli perché spesso si perde. E' una cultura italiana e se si fa è giusto sfruttarlo al meglio".

Manca la vittoria in casa da un mese e mezzo? "Non credo ci sia una situazione particolare. Con la Juve meritavamo di vincere e contro il Parma, undici contro undici, forse sarebbe andata in maniera diversa. E' solo una questione di episodi".

Honda? "A Firenze ha fatto una grande partita. E' un generoso e sono convinto che farà bene. Ha solo bisogno di tempo per crescere e conoscere il calcio italiano".

Problema San Siro sia per il Milan che per l'Inter contro squadre che si chiudono? "Anche da calciatore ho notato questa cosa. A volte serve una giocata per sbloccare la partita. Esattamente com'è successo con il Bologna. Ripeto, contro Juventus e Parma sono due situazioni particolari, che esulano dalla normalità".

Il portiere del futuro per il Milan? "Gabriel è sicuramente un portiere che piace a tutti noi, dal presidente a me. Faremo un percorso che possa essere giusto per lui. Sugli altri vedremo a fine stagione visti i contratti in scadenza".

Preoccupato per l'accoglienza dei tifosi a San Siro? "No perché ho visto tifosi carichi nelle ultime due trasferte. I tifosi apprezzano sempre le squadre che combattono".

Le parole di Prandelli su Balotelli? "Sono felice di quello che ha detto su Mario. Apprezzo moltissimo Prandelli e il suo lavoro. Lo seguo da tempo. L'ultima gara di Mario è stata esemplare in prospettiva futura".

Montolivo, Abate, Cristante ed El Shaarawy? "Cristante sta bene, era in panchina a Firenze. El Shaarawy si sta allenando tutti i giorni. E' in ripresa. Montolivo lo valutiamo giorno per giorno. Non è niente di grave ma non riesce a smaltire l'edema. Abate corre in campo, spero di averlo a disposizione per la prossima settimana".

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Ecco le dichiarazioni dell'allenatore olandese in esclusiva a Milan Channel: "Con il Chievo ho ricordi belli. Nella stagione dopo l'addio di Kakà eravamo in una situazione complicata, ma diversa da quella di oggi. Allora avemmo una reazione importante simile a quella avuta contro Lazio e Fiorentina nelle ultime partite. Paloschi? E' un ragazzo positivo e generoso, che è cresciuto molto. Sta facendo bene e per quanto si sta facendo valere. La prestazione di Firenze? Con il tempo abbiamo sempre più allenamento insieme. Con il Parma abbiamo vissuto una situazione particolare, in inferiorità numerica 80'. In undici contro undici avremmo visto un'altra gara. Contro Lazio e Fiorentina abbiamo dimostrato compattezza per tutti i 90'. Anche mentalmente i ragazzi hanno fatto una grande prova di carattere. Cerco sempre di essere obiettivo a prescindere da una vittoria da una sconfitta. Ci vuole tempo per costruire e avere i giusti meccanismi. Taarabt e Honda hanno la necessità di abituarsi al calcio italiano. Le vittorie aiutano ma dobbiamo continuare a lavorare. La condizione atletica? Stiamo cercando di dare certezze alla squadra. La vittoria di Firenze dà morale, contro un'avversario che ha giocato molto e bene. Avevamo qualcosa in più sul piano fisico. Vediamo domani se avremo la giusta continuità. Non dobbiamo accontentarci della vittoria sulla Fiorentina. Il Chievo? E' una squadra pericolosa, che ha messo in difficoltà tutte le avversarie. Servirà la stessa applicazione delle ultime due partite. Riproporre lo schieramento di Firenze? Ogni gara fa storia a se e ogni avversario ha qualità diverse. In fase difensiva i concetti sono sempre gli stessi, ma sul piano offensivo abbiamo sfruttato elementi diversi, come ad esempio, Taarabt. Contro la Fiorentina abbiamo dimostrato compattezza difensiva. Contro la Fiorentina, come contro la Juve, abbiamo lavorato in velocità, che non si chiude in difesa. Non credo che domani ci sarà un Chievo a San Siro che giocherà a viso aperto. Se giocheranno bassi il gioco necessariamente si rallenterà, con l'obiettivo di far girare la palla e aspettare lo spazio giusto".