Livorno, Rinaudo sul rigore concesso alla Lazio: "Cosa potevo fare?"
Raimondo De Magistris
Leandro Rinaudo, difensore del Livorno, ai microfoni di Mediaset ha commentato la sconfitta contro la Lazio, Si parte dal rigore concesso ai biancocelesti per un suo intervento col braccio molto discusso: "C'è rammarico, è difficile affrontare queste partite e fare i conti con queste decisioni contrarie. Non ho mai capito questa regola. Avevo il braccio attaccato al corpo: cosa potevo fare? Se gli arbitri non si danno una mano tra di loro diventa veramente tutto più difficile, anche perché in un primo momento De Marco non aveva fischiato il penalty. Fa male vedere che il lavoro di una settimana viene vanificato per un episodio del genere".
Sulla salvezza: "Questa squadra s'è sempre allenata al massimo, stiamo dando tutto.
Sicuramente abbiamo dei limiti, non dobbiamo nasconderci dietro a un dito. Ma è anche possibile che sia questo il nostro massimo".
"Tra due turni di fronte ci sarà la Fiorentina. All'andata il suo fallo condannò Giuseppe Rossi a un infortunio da cui non è ancora completamente guarito: "Quel fallo scatenò un putiferio, ma il mio fu un intervento normalissimo. Sarei contento che Giuseppe tornasse per la sfida tra un paio di settimane e per il Mondiale".




