Malagò: "La morte di Esposito? Manca cultura, ora si riparta dalla scuola"
Alessandra Stefanelli
Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Un pensiero alla scomparsa di Ciro Esposito: "Lo sport deve cominciare dall'ambiente della scuola, dobbiamo assumerci delle responsabilità in questo senso. È chiaro che oggi è una giornata triste, che fa riflettere per le polemiche che ci sono state dopo la finale della Coppa Italia. Devono riflettere tutti gli italiani, non solo i tifosi di una squadra o dell'altra. Non c'è cultura sportiva, ho sempre sostenuto il fatto che bisogna partire dall'istruzione. Questa cultura è figlia di un passato in cui si è preferito investire su altre cose".
Da dove si può ripartire: "Non è un discorso che si possa risolvere dalla mattina alla sera, bisogna seminare e poi si raccoglieranno i frutti. C'è un problema che riguarda tutte le categorie, anche i dirigenti sportivi devono essere persone irreprensibili che devono trasmettere dei valori".
Sull'eliminazione dell'Italia: "Nel calcio, soprattutto quando c'è equilibrio, gli episodi sono quelli che determinano i risultati, ma non sono d'accordo con chi dice che meritavamo noi anziché la Costa Rica o l'Uruguay. Faccio i complimenti a Buffon che ha avuto una grandissima lucidità. Non ho sentito Abete questa notte, lo chiamerò oggi. Credo che la sua decisione e quella di Prandelli siano molto diverse. Il primo si sarebbe dimesso anche senza questo risultato, Prandelli è una persona molto seria e si è assunto le proprie responsabilità con onestà intellettuale. Si sono comportati da persone che meritano rispetto".
Azzerare tutto e ripartire? "Nel Coni esistono 45 federazioni e tantissime discipline sportive, in ogni federazione esistono tantissimi altri sport. Non posso dire io chi o cosa vada confermato. A prescindere dall'opinione personale, dopo delle dimissioni di Abete è giusto che chi arriva faccia i conti con le dimissioni di Prandelli. Ora Abete ratificherà le dimissioni al consiglio, poi ci saranno tutta una serie di considerazioni che andranno fatte a 360°".




