Manconi, l'oro di Novara che ricorda Di Vaio
Gianluigi Longari
La piazza è ambiziosa, i precedenti sono importanti ed il talento c'è. Dopo quanto accaduto con Bruno Fernandes, lanciato dal Novara ed approdato ad Udine come uno dei più importanti prospetti del futuro del calcio europeo, la società piemontese ha in rampa di lancio un altro progetto di campione che potrebbe lasciare il segno nel prossimo futuro.
Nato a Milano nel 1994, Jacopo Manconi è dotato di caratteristiche che lo assimilano a Marco Di Vaio per la qualità delle giocate che evidenzia oltre ad un fiuto del gol inusuale per un attaccante tanto giovane.
Con i pari categoria il gol è praticamente allegato alle presenze in campo inanellate, mentre con la prima squadra risalta una buona visione di gioco che gli ha già consentito di servire due assist vincenti in sole sei presenze.
Le caratteristiche a livello fisico e tecnico sono di una punta rapida e qualitativamente valida, che molti addetti ai lavori hanno assimilato appunto a quelle dell'ex attaccante di Juventus, Bologna e Lazio. Un paragone certamente difficile da sostenere ma non per questo fuori luogo specie in considerazione di un potenziale di assoluto livello.
La storia di Manconi lo evidenzia infatti come un prodotto esploso relativamente tardi a livello giovanile (fino a 17 anni disputava un campionato di Eccellenza senza che il suo cartellino fosse di proprietà di una squadra professionistica), ma in maniera tanto fragorosa da poterlo certamente considerare alla stregua di uno dei profili più interessanti del panorama calcistico italiano.
Novara intanto ride, e con la lungimiranza del presidente De Salvo si gode l'ennesimo segnale di una cantera come Novarello che continua ad esplodere colpi destinati a lasciare il segno.




