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Milan depresso e contestato: l'epilogo di una stagione fallimentare

Milan depresso e contestato: l'epilogo di una stagione fallimentare TUTTO mercato WEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
lunedì 17 marzo 2014, 07:372014
di Antonio Vitiello

Il Milan ha scritto una delle pagine più tristi della propria storia recente. Contestato e totalmente fuori giri la squadra di Clarence Seedorf ha risposto nel peggiore dei modi sul campo alle critiche dei tifosi di fede milanista. La sconfitta contro il Parma ha chiuso un'era e aperto la crisi più grande degli ultimi 30 anni. Mai così in basso nell'epoca Berlusconi, mai una rosa così deprimente e priva di capacità reattiva. Imbottita di parametri zero e prestiti, la squadra si è sciolta giorno dopo giorno durante la stagione, fino a sgretolarsi sotto le urla della propria gente.

Alla terza sconfitta consecutiva tra campionato e coppa, i numeri di Seeodrf al Milan dicono che non c'è stato alcun cambio di rotta. Gli uomini a disposizione non sono adatti alla sua idea di gioco e lo dimostrano le 7 sconfitte su 12 partite sotto la sua gestione. Alcune scelte di formazione, compreso i cambi effettuati, hanno lasciato perplessi tutti.

Un Milan che è stato pesantemente contestato da tutto lo stadio e in particolare dalla Curva Sud. La manifestazione di dissenso contro la scelte societarie e tutta la squadra, è iniziata fin dal mattino. Proseguita durante il match con cori rivolti ai maggiori artefici di questa sciagura, Galliani e Balotelli fortemente presi di mira, è poi terminato con il colloquio faccio a faccia tra una delegazione della squadra e alcuni capi ultras. La massiccia contestazione contro le recenti campagne acquisti e contro giocatori non meritevoli di indossare la maglia del Milan è stata la dimostrazione che ormai il popolo rossonero sia arrivato ai limiti della sopportazione.

D'altronde con il ko casalingo, il sesto posto, occupato proprio dal Parma, dista ormai 11 punti. Un miraggio, una vera utopia raggiungerlo. Il Milan infatti è entrato in un circolo vizioso di sconfitte e brutte prestazioni, che terminerà solo con la chiusura del campionato. La società l'anno prossimo si troverà senza alcuna coppa europea, una grossa umiliazione per un club che fa della propria immagine internazionale uno degli slogan principali. L'obiettivo è chiudere dignitosamente quest'annata maledetta per poi ricominciare. Seriamente.

© foto di Daniele Buffa/Image Sport