Milan favorito per l'Europa League? Non proprio
Andrea Losapio
Un pareggio fra Torino e Parma, altrimenti il rischio di rimanere fuori dall'Europa, per il Milan, sarà grande. Senza contare che all'ultima di campionato (a meno di una possibile sconfitta del Bologna con conseguente risultato positivo neroverde) ci sarà uno scontro quasi fraticida, fra il Sassuolo di Squinzi, noto tifoso milanista) e Berlusconi. Insomma, i rossoneri lavorano per arrivare alla partita contro l'Atalanta - che sembrerebbe a rischio causa intenzione degli ultras di farla sospendere o rinviare - ma pure sul campo non c'è da stare molto allegri. Perché il trend nelle ultime tre partite casalinghe dei bergamaschi è tutt'altro che piaciuto sia a Colantuono che alla società. Perché, sì, non ci sono più obiettivi, ma rischiare di chiudere la stagione con sei sconfitte e un pareggio (contro il Genoa) nelle ultime sette gare potrebbe essere davvero controproducente.
Quindi il Milan dovrà raccogliere sei punti con Sassuolo e Atalanta e poi sperare che una fra Torino e Parma non vincano i rispettivi impegni.
Non proprio una cosa facilissima, poiché i granata all'ultima ospiteranno una Fiorentina spompata dopo gli impegni di Coppa Italia (si è visto con il Sassuolo), senza contare la voglia di rivincita dopo la stagione passata, con la Champions sfumata al fotofinish proprio in favore dei rossoneri. Invece il Parma giocherà con un Livorno probabilmente retrocesso e che, al Tardini, appare come una vittima sacrificale a contorno di una festa. Lazio ed Hellas Verona sono dietro e difficilmente rientreranno nel novero delle concorrenti, soprattutto perché i biancocelesti dovranno giocare contro l'Inter: in un ipotetico arrivo a pari punti con i cugini meneghini e il Parma, sarebbe proprio il Milan a pagare dazio, in virtù dei soli 3 punti guadagnati nei 4 scontri diretti. Insomma, l'X sarà il risultato più tifato fra Parma e Torino. Magari dopo un lunch match senza incidenti.




