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Milan, Honda delude ancora

Milan, Honda delude ancoraTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 24 marzo 2014, 22:052014
di Redazione TMW.
fonte Marco Signorelli per qsvs.it

Che l'ingaggio di Keisuke Honda sia stato una mossa strategica per sfruttare al massimo il marchio Milan in estremo Oriente non è un mistero per nessuno, esiste però il rischio che il tutto si riduca esclusivamente a una questione di marketing. Magari non nelle intenzioni di chi ha deciso di puntare sull'ex Cska Mosca, ma i fatti al momento danno ragione agli scettici che non hanno ceduto al fascino della presentazione spettacolare riservata al giocatore davanti a decine di cronisti e telecamere, tra cui un nutrito gruppo di media giapponesi. Eppure quella mattina di gennaio ad oggi resta il momento più emozionante dell'avventura milanista di Honda, iniziata al crepuscolo dell'era Allegri e proseguita con l'avvento di Seedorf.

Un solo gol, in Coppa Italia contro lo Spezia, poi una serie di prestazioni incolori quando non propriamente negative, come a Roma contro la Lazio.
A sua difesa si può far notare che, per usare un eufemismo, il Milan ha visto giorni migliori, che inserirsi in uno spogliatoio condizionato da una stagione deprimente non sarebbe semplice per nessuno, e che in questa squadra anche qualche campione rischierebbe di fare la figura del bidone.
Tuttavia, da un calciatore che vive e gioca in Europa da quasi sette anni, che ha all'attivo 53 presenze con la sua Nazionale, che qualcuno non ha esitato a definire il Beckham asiatico, e che, per sua stessa ammissione, sognava fin da bambino di indossare la maglia rossonera numero dieci, è lecito aspettarsi qualcosa di più.